Domenica, 13 Giugno 2021

Pronto il piano neve. L'assessore: "I cittadini collaborino"

Il Comune si prepara ad affrontare l'emergenza neve (è previsto qualche fiocco nella mattina di venerdì 26 novembre e nelle giornata di domenica 28). l'assessore alla Viabilità di Como, Stefano Molinari, ha presentato dunque il cosiddetto

Il Comune si prepara ad affrontare l'emergenza neve (è previsto qualche fiocco nella mattina di venerdì 26 novembre e nelle giornata di domenica 28). l'assessore alla Viabilità di Como, Stefano Molinari, ha presentato dunque il cosiddetto piano neve. Ma per quanto l'amministrazione abbia disposto alcune migliorie rispetto agli anni passati, il rischio di disagi resta alto, per questo l'assessore Molinari ha fatto appello al senso civico dei cittadini: "Non si facciano trovare sprovvisti di catene o pneumatici da neve e ognuno pensi a ripulire il proprio tratto di marciapiede o suolo davanti a casa o al negozio.

Città divisa in 7 comparti- Il servizio di sgombero e pulizia delle strade dalla neve viene appaltato dall’amministrazione comunale nell’ambito della gara per la manutenzione ordinaria delle strade. La città è suddivisa in sette comparti e ogni comparto è assegnato alla ditta che presenta l’offerta economicamente più vantaggiosa. Per quanto riguarda il servizio di sgombero neve la ditta viene pagata dal Comune solo ed esclusivamente sulla base degli interventi effettuati e sulla base di un elenco prezzi puntualmente definito dal capitolato (lo spargimento del sale, per esempio, è pagato in base ai metri quadri, per l’uscita dei mezzi spazzaneve, invece, è previsto un tot all’ora comprensivo di manodopera). L’ammontare della spesa viene quindi calcolato solo a fine inverno e i soldi utilizzati per gli interventi vengono quantificati con la variazione di assestamento generale del bilancio.

Le novità - Tra le novità introdotte quest’anno - la gara d’appalto è stata bandita quest’estate - figura l’indicazione dei mezzi minimi che per ogni comparto la ditta dovrà mettere a disposizione. Per la città murata dovranno essere utilizzati minimo 2 spargisale e 3 spazzaneve, per Como Est 2 spargisale e 4 spazzaneve, per Como sud 3 e 6, per Sagnino, Monte Olimpino, Tavernola e Ponte Chiasso 4 e 9, per Rebbio, Breccia e Prestino 3 e 7, per Camnago e Civiglio 2 e 4, per Albate, Trecallo e Muggiò 3 e 7. A partire dal preallarme che verrà dato dai tecnici comunali sulla base delle previsioni meteo, gli uomini e i mezzi impiegati dovranno intervenire entro un’ora. Se tali tempi non dovessero essere rispettati ad ogni mezzo verrà comminata una penale di 250 euro.

Gps per controllare il lavoro - I mezzispazzaneve e spargisale dovranno essere dotati di Gps (Global Positioning System) un’apparecchiatura che consente la localizzazione satellitare del veicolo. (In particolare ogni ditta dovrà fornire al Comune su supporto informatico con cadenza settimanale (lunedì successivo) un file in formato “excel” contenente ogni percorso effettuato da ciascun mezzo coinvolto nello spargimento/sgombero. Il percorso dovrà essere rappresentato da una tabella dove, per ciascuna riga, compaiono i seguenti dati: ora, minuti, secondi del rilevamento Gps; posizione del mezzo in termini di indirizzo (via, numero civico); distanza percorsa dal punto di rilevazione precedente; velocità del mezzo. I rilevamenti di posizione dovranno avvenire con cadenza di 60 secondi o inferiore. La ditta dovrà altresì fornire specifica username/password per accedere all’opportuno applicativo software che consenta il controllo in tempo reale del movimento della flotta su opportuna mappa cittadina digitalizzata). Per quanto, infine, gli spalatori, il Comune si avvarrà di 40 uomini reclutati attraverso la cooperativa sociale Il Seme. Cinque uomini verranno utilizzati per il centro storico, gli altri sul resto della città e in periferia. Caposquadra saranno alcuni uomini della Protezione Civile (individuati tra gli Alpini e i Carabinieri in congedo).

Appello al senso civico - “Nell’ultimo biennio per la neve l’amministrazione comunale ha speso 3 milioni di euro - spiega l’assessore alla Viabilità Stefano Molinari - Tre milioni di euro per un problema che si risolve da solo perché la neve poi si scioglie. Questo non significa che il Comune non debba fare la sua parte: la viabilità principale deve essere garantita e quindi spenderemo quello che servirà, ma è altrettanto vero che maggiore sarà la collaborazione di tutti i cittadini e più efficace sarà il nostro intervento. Per questo faccio appello al senso civico di tutti. Se automobilisti non attrezzati si mettono in viaggio in caso di neve creano problemi a tutti: agli automobilisti attrezzati e ai mezzi impiegati per pulire le strade. Se tutti i commercianti, i portieri, i frontisti spalano il metro quadro di fronte al proprio negozio, noi potremo intervenire sui restanti marciapiedi. Ognuno di noi, ripeto, è chiamato a fare la propria parte”.

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