Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Profughi nella villetta a Cavallasca, ira di Fi e Lega. Il sindaco: "No ai pregiudizi"

L'arrivo di una ventina di profughi di varie nazionalità africane a Cavallasca sta scatenando polemiche al calor bianco nel Comune in questione e non soltanto. Anche perché, oltre alla questione specifica, a Cavallasca sta facendo molto discutere...

L'arrivo di una ventina di profughi di varie nazionalità africane a Cavallasca sta scatenando polemiche al calor bianco nel Comune in questione e non soltanto. Anche perché, oltre alla questione specifica, a Cavallasca sta facendo molto discutere la collocazione temporanea degli immigrati: una signorile villetta su tre piani gestita direttamente da una cooperativa sociale e indicata, previo accordo, dalla stessa Prefettura. Un punto, questo, che ha scatenato le ire del consigliere di opposizione Vittorio Belluso (centrodestra) che ha duramente attaccato il sindaco Fausto Ronchetti. Il quale, a suo dire, non avrebbe minimamente informato i gruppi consiliari e la cittadinanza dell'arrivo dei profughi.

"Il primo cittadino è stato scorretto e nessuno sa esattamente cosa stia facendo - attacca Belluso - Non ha informato nessuno e io, pur essendo capogruppo di minoranza, ho dovuto apprendere della presenza dei profughi dalla clientela della mia farmacia. Per quanto gli immigrati possano benissimo essere delle brave persone di altra religione, certamente la popolazione è stata messa di fronte al fatto compiuto e mi chiedo se non sarebbe stato possibile opporsi alla decisione della Prefettura. Ora vedremo se i catto-comunisti della domenica che predicano l'accoglienza da parte degli altri, la sapranno fare davvero".

A Belluso ha risposto direttamente il sindaco di Cavallasca, Fausto Ronchetti. "I profughi sono stati inviati a Cavallasca dalla Prefettura - spiega il primo cittadino - Sono una ventina e sono sistemati in una villetta su 3 piani gestita da una cooperativa sociale. Sono controllati mattina e sera dal personale della cooperativa stessa, che ha inoltre il compito di segnalare i movimenti e le esigenze dei profughi sia al mattino che alla sera. Inoltre è garantito il controllo sanitario grazie all'Asl che ha competenza territoriale". Fin qui, dunque, le questioni più tecniche. Poi, però, Ronchetti aggiunge il proprio pensiero sulla vicenda. "Mi dà molto fastidio che si emettano sentenze e condanne a priori sulle persone arrivate in paese - dice il sindaco di Cavallasca - Chiunque voglia notizie e chiarimenti può rivolgersi a me o comunque recarsi in Comune, dove troverà tutte le spiegazioni del caso sulla vicenda. Tengo a sottolineare, però, che stiamo parlando di persone in fuga dal loro Paese e in forte difficoltà, ed per questo che mi indispettisco come cittadino ancora prima che da sindaco quando qualcuno inizia a etichettare senza conoscere le cose o, peggio, per fare una propaganda inutile e sciocca. Ancora stamattina ho parlato con la Prefettura e con la Questura, con cui rimango in stretto contatto. La situazione è assolutamente sotto controllo e la prossima settimana intendo incontrare i profughi in Comune per dare loro il benvenuto, ascoltare le loro esigenze e spiegare le norme e le regole che dovranno seguire finché saranno a Cavallasca. Se possono lavorare? No, per ora no a causa di regolamenti e leggi che non dipendono da noi. Nei prossimi giorni vedremo il da farsi, in questo senso". Intanto, però, la Lega Nord, attraverso una nota del deputato Nicola Molteni, va all'attacco. "L'invasione non ha fine: un'altra trentina di clandestini è stata portati nel silenzio e senza alcun annuncio in alcuni Comuni del Comasco (oltre a Cavallasca, a Rodero ndr). Con un blitz, governo e sinistra trasferiscono immigrati nelle nostre città e ci impongono l'accoglienza con metodi clandestini. Sono episodi intollerabili, si aspettino proteste durissime perchè diciamo basta ai favori per gli immigrati e alle stangate del governo e di molte amministrazioni locali sempre a carico dei nostri cittadini".
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