Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Profughi in stazione, il sindacato di polizia: "Nessuna emergenza, il problema è strutturale"

"Le risorse delle forze di polizia vengono gestite come se si trattasse di un'emergenza, invece il problema dei profughi respinti dalle autorità svizzere al confine non è di questi ultimi giorni, ma dura da molto tempo. Perciò andrebbe affrontato...

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"Le risorse delle forze di polizia vengono gestite come se si trattasse di un'emergenza, invece il problema dei profughi respinti dalle autorità svizzere al confine non è di questi ultimi giorni, ma dura da molto tempo. Perciò andrebbe affrontato in modo strutturale e non emergenziale". Sergio Iaccino (segreteria provinciale Silp Cgil Como) è molto critico sulle modalità con le quali le autorità (leggasi Questura e Prefettura) stanno gestendo la problematica legata al fenomeno dei migranti respinti a Chiasso dalla polizia elvetica. "Si stanno distogliendo grosse risorse da altri fronti dove sarebbe più richiesta la nostra presenza - ha aggiunto Iaccino - per chiederci di effettuare un servizio di soccorso e assistenza che spetterebbe ad altri Enti e realtà. Mi spiego meglio: è giusto e corretto chiederci di intervenire in una fase di prima emergenza, ma in questo caso si tratta di un problema strutturale che perdura nel tempo e che quindi deve essere affrontato con risorse umane ed economiche strutturali. Faccio un altro esempio - ha concluso Iaccino -: se siamo impegnati ad assistere a livello quasi umanitario questi numerosi migranti, tra i quali ci sono anche situazioni molto delicate in quanto alcuni sono minorenni, non possiamo svolgere al meglio il nostro lavoro che prevede anche l'attività di contrasto nei confronti di chi sfrutta queste persone o le aiuta a violare la legge suggerendo loro le vie nascoste per varcare il confine italo-svizzero".

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