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Pregate perché il ciclone "Big Snow" sia una bufala: la Provincia ha solo 80mila euro per spalare

Pregate che abbia ragione Meteosvizzera.ch sulle previsioni del tempo. Perché se invece – nel momento in cui scriviamo – le avessero azzeccate siti celebri quali meteo.it o ilmeteo.it che parlano di un altissimo rischio neve fino in pianura...

Pregate che abbia ragione Meteosvizzera.ch sulle previsioni del tempo. Perché se invece - nel momento in cui scriviamo - le avessero azzeccate siti celebri quali meteo.it o ilmeteo.it che parlano di un altissimo rischio neve fino in pianura (sicuramente in collina e montagna) da domani sera e per buona parte della settimana, potrebbe essere un enorme problema per la provincia di Como. Mentre i meteorologi ticinesi segnalano fiocchi nulli o quasi sul Lario, i colleghi tricolori da qualche ora stanno annunciando l'arrivo del ciclone "Big Snow", e crediamo non via siano molti altri dettagli da aggiungere al nome. Ma il problema, come probabilmente avrete già intuito, è un altro: la penuria assoluta di fondi nelle casse della Provincia di Como per far fronte a eventuali nevicate intense sul fronte della salatura e della spalatura.

La situazione che possiamo descrivervi con buona approssimazione è questa: per spazzare le centinaia di chilometri di strade di propria competenza, a oggi Villa Saporiti avrebbe una disponibilità effettiva di circa 80mila euro o poco più. Spiccioli: basterebbero, secondo le stime, a far fronte (e soprattutto a pagare) un'intensa attività degli spazzaneve per una giornata o poco più. Ma se gli allarmistici titoli dei siti meteo italiani che annunciano la calata di "Big Snow" fossero realistici, servirebbero montagne di euro in più. E quindi? Quindi, di qui in poi, cosa potrebbe effettivamente accadere è un mezzo mistero.

A parole, infatti, nei giorni scorsi il prefetto Bruno Corda e la presidente della Provincia, Maria Rita Livio, avrebbero trovato un accordo spericolato pur di pulire le strade provinciali: permettere all'amministrazione di accumulare un debito fuori bilancio dove "collocare" le spese in merito, da ripianare in un futuro più o meno prossimo con una manovra di bilancio ad hoc. Ma la coperta, in realtà, sembra essere troppo corta persino per una soluzione estrema di questo genere. Non tanto per la Provincia, che effettivamente potrebbe ricorrere d'urgenza a questa azzardata manovra contabile. Quanto, piuttosto, per le imprese private che - comunque - dovrebbero accontentarsi di una sorta di "pagherò" insito nell'intesa prefetto-presidente, stante l'assenza di liquidità effettiva a Villa Saporiti. Ma senza garanzie sul saldo completo e in tempi certi del proprio lavoro, non sembra poi così scontato un sì incondizionato delle ditte a interventi magari urgenti e continuativi per valli e pianure imbiancate.

E quindi cosa accadrebbe davvero in caso di abbondanti nevicate? Davvero un rebus la risposta. La sensazione è bisognerebbe osservare l'evolvere della situazione minuto per minuto nel momento stesso in cui si presentasse nelle condizioni peggiori (molta neve). In alternativa, non resta che confidare nei meteorologi svizzeri che in questo momento riducono il pericolo-neve sul Lario a nulla o poco più.

Una bianca - e rischiosa - lotteria, insomma.

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