Cronaca

Pornografia minorile e pedofilia, dopo Enrico Marelli di Senna un altro arresto a Meda

L'indagine nata dall'arresto di Enrico Marelli, il 50enne allenatore del Basket Senna, accusato di pornografia minorile e per tentata violenza sessuale, ha portato oggi all'arresto di un istruttore di ginnastica di Meda (di origine thailandese) e...

L'indagine nata dall'arresto di Enrico Marelli, il 50enne allenatore del Basket Senna, accusato di pornografia minorile e per tentata violenza sessuale, ha portato oggi all'arresto di un istruttore di ginnastica di Meda (di origine thailandese) e a due denunce, tra le quali un giovane di 25 anni di Albese con Cassano.

I carabinieri di Como, in collaborazione con i militari del comando Stazione di Meda, hanno tratto in arresto, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Milano, L.S., 33 anni, residente a Meda, con l'accusa di pornografia minorile per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico con l'aggravante dell'ingente quantità. Inoltre hanno denunciato per il medesimo reato M. R., 38 anni della Provincia di Lecco, ed E. S., 25enne di Albese con Cassano.

La posizione di alcuni degli indagati è resa ancora più delicata dal fatto che nella loro quotidianità lavorano a stretto contatto con minori: L. S. è infatti istruttore di ginnastica maschile agonistica e pre-agonistica nel comune di Meda, nonché direttore tecnico di una società che si occupa dell'organizzazione di corsi di kung fu shaolin per ragazzi e bambini, sempre in Meda; M. R. è allenatore di alcune squadre di basket di minori di Lecco e provincia.

Con questa attività, si conclude una articolata indagine iniziata nel mese di aprile 2010, per cui era già stato arrestato per pornografia minorile e per tentata violenza sessuale il 50enne Enrico Marelli, Presidente dell'associazione Basket Senna, e denunciato C. S., 27enne di Bergamo. Tale indagine era scaturita dalla denuncia-querela della madre di un minore residente a Parè (CO), il quale era solito intrattenere numerosi contatti a scopo sessuale via Internet (attraverso il programma Messanger di Windows) con soggetti tutti sicuramente maggiorenni, in particolare con un soggetto poi identificato in Enrico Marelli. Gli investigatori, sostituendosi al ragazzino stesso nella chat, riescono a combinare un incontro con il Marelli, incontro a cui intervengono i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Como e della Stazione di Faloppio, che riescono ad arrestare l'uomo.

Una successiva perquisizione a casa del Marelli consente agli operanti di rinvenire numerosissimo materiale informatico (computer e memorie esterne), posto sotto sequestro per accertamenti.

Parallelamente, l'analisi del cellulare del minore di Parè permette di trovare anche numerosi contatti via sms con un altro soggetto maggiorenne, tale S. C.: questi aveva tentato di avere degli incontri sessuali con il minore, poi non concretizzatisi e pertanto viene solo denunciato a piede libero e sottoposto a perquisizione domiciliare, con susseguente sequestro di computer e materiale informatico.

L'analisi dei supporti informatici sequestrati a Marelli e S. C. permette di risalire ai nominativi di quelle persone che hanno ricevuto le immagini pedopornografiche inviate loro dagli indagati. In particolare, si scopre che Marelli Enrico aveva scambiato materiale pedopornografico con M. R., E. S. e L. S.. Successive perquisizioni a carico di questi tre soggetti fanno emergere per ciascuno di loro una continuativa detenzione e scambio di materiale pedopornografico, in quantità così ingente per L. S. tale da determinare l'emissione della misura di custodia cautelare in carcere.

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