Picchiava a sangue la moglie incinta: arrestato uomo di Limido Comasco

La donna dopo anni di botte ha trovato il coraggio di denunciarlo

Una sordida storia di violenza tra le mura domestiche ha avuto un epilogo liberatorio per la vittima. A Limido Comasco i carabinieri di Mozzato hanno fatto scattare le manette ai polsi di D.L., uomo di 32, accusato di avere picchiato ripetutamente la sua compagna.

La donna, dopo anni di vessazioni, botte e altre angherie, compiute per lo più nel segreto del focolare domestico, ha trovato il coraggio di denunciare il suo consorte. Aiutata e supportata dai famigliari la donna ha varcato la soglia della caserma dei carabinieri di Mozzate lo scorso 4 dicembre e ha raccontato tutto.

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L'uomo usava picchiarla brutalmente con calci e pugni. Non aveva perso questa abitudine nemmeno quando la moglie era incinta: botte anche durante la gravidanza. Spesso la vittima di questi soprusi si era dovuta rivolgere al pronto soccorso per cure e medicazioni. L'uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia. Si trova al carcere Bassone di Como.

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