Cronaca

Piazza Grimoldi, visite e incontri. Trasparenza e conoscenza: la comunicazione è da manuale

Arriva una "signora iniziativa" aperta alla cittadinanza per svelare ogni dettaglio sui reperti rinvenuti in piazza Grimoldi, sul loro futuro e naturalmente sul prossimo avanzamento del cantiere. Come annunciato qualche settimana fa dal dirigente...

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Arriva una "signora iniziativa" aperta alla cittadinanza per svelare ogni dettaglio sui reperti rinvenuti in piazza Grimoldi, sul loro futuro e naturalmente sul prossimo avanzamento del cantiere. Come annunciato qualche settimana fa dal dirigente del Comune di Como, Giuseppe Cosenza, che ha fortemente voluto la massima trasparenza possibile sulle fasi (anche tortuose) dei lavori (invero come il progettista Stefano Seneca e la Soprintendenza), mercoledì 16 marzo alle ore 18 nella chiesa di San Giacomo si terrà un incontro pubblico. Interverranno, tra gli altri, i progettisti, la Soprintendenza Archeologia della Lombardia, la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Milano, Marcello Cariboni, l'archeologo della ditta Archeogeo che ha eseguito gli scavi e lo storico dell'arte Alberto Rovi.

Nel sottosuolo di piazza Grimoldi sono riemersi l'originario "perimetro" dell'antica facciata della chiesa di San Giacomo, demolita alla fine del XVI secolo e sostanzialmente cancellata alla vista all'inizio del Novecento. Sono ben visibili - come testimonia la foto grande in alto - due strutture poste ai lati, probabilmente le basi di due campanili, la cui effettiva presenza è da sempre stata oggetto di dibattito. Nel corso dell'incontro, a cui interverranno anche il sindaco Mario Lucini e gli assessori Daniela Gerosa e Lorenzo Spallino, sarà spiegato come potranno proseguire i lavori di riqualificazione della piazza e come saranno conservati i reperti rinvenuti. E non è finita qui, in questa operazione oggettivamente da manuale in termini di comunicazione pubblica da parte dell'amministrazione e di tutti gli altri soggetti coinvolti nella vicenda specifica.

Nicoletta Cecchini e Stefano Seneca

Nella giornata di sabato 19 marzo, infatti, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 il cantiere e gli scavi saranno aperti al pubblico. Nicoletta Cecchini e Lucia Mordeglia, funzionari della Soprintendenza Archeologia che hanno diretto gli scavi, l'archeologo Marcello Cariboni e con il supporto della Società Archeologica Comense, cureranno le visite guidate che saranno scaglionate ogni venti minuti a partire dalle 10 e con l'ultima visita del mattino alle 12.40 e quella del pomeriggio alle 17.40. In cantiere potranno entrare non più di venti persone e per meglio organizzare le visite è consigliata la prenotazione da effettuarsi via mail all'indirizzo comunico.eventi@comune.como.it oppure per telefono (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 10) al numero 031/252338.

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