Petardi, fumogeni e poliziotti in assetto antisommossa: la protesta di Chiasso arriva in dogana

E' arrivata davanti alla dogana la protesta di Chiasso organizzata dai gruppi "no borders", cioè da coloro che sono favorevoli all'apertura delle frontiere per far transitare i migranti dall'Italia alla Svizzera e in tutta l'Europa...

 


E' arrivata davanti alla dogana la protesta di Chiasso organizzata dai gruppi "no borders", cioè da coloro che sono favorevoli all'apertura delle frontiere per far transitare i migranti dall'Italia alla Svizzera e in tutta l'Europa.




La protesta ha dato vita a un corteo che si è snodato attraverso le strade di Chiasso dallo stadio fino alla dogana. Il corteo inizialmente si è diretto alla stazione dove, però, ha incontrato un folto gruppo di agenti della polizia ticinese in assetto antisommossa. Tra lancio di petardi, fumogeni e slogan contro le forze dell'ordine il gruppo di manifestanti ha sostato alcuni minuti davanti alla stazione fronteggiando lo schieramento di poliziotti. Poi il corteo ha ripreso a camminare fino alla vicina dogana di Ponte Chiasso. Anche qui c'era un folto gruppo di poliziotti ticinesi armati anche di lacrimogeni. A parte il lancio di potenti petardi la protesta è stata contenuta e non è mai degenerata in veri e propri scontri con le forze dell'ordine. Gli agenti della polizia svizzera si sono limitati a presidiare gli ingressi della stazione dei treni e della dogana attendendo che il corteo proseguisse verso tornando all'interno della cittadina ticinese.

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