Cronaca

Realpolitik Orsenigo: "Lucini bis? Sì, ma in base ai risultati. L'ipotesi Moretti a Olgiate esiste"

Conferenza stampa "densa" quella tenuta oggi dal segretario provinciale del Pd, Angelo Orsenigo, per presentare i 13 componenti della cabina di comando del partito (cliccando qui trovate i nomi e le deleghe). La partenza è stata soft, la ciccia -...

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Conferenza stampa "densa" quella tenuta oggi dal segretario provinciale del Pd, Angelo Orsenigo, per presentare i 13 componenti della cabina di comando del partito (cliccando qui trovate i nomi e le deleghe). La partenza è stata soft, la ciccia - ciccia vera, apparentemente - è venuta dopo. Ma va segnalato come Orsenigo - accompagnato nell'occasione dal neovicesegretario con deleghe all'Economia e al Terzo settore, Federico Broggi (una stupefacente somiglianza con il deejay Federico Russo) e dal responsabile dell'Organizzazione, Alessandro De Carlo - abbia evidenziato due aspetti.

gagliardi-casartelliPrima di tutto il fatto che "entra in segreteria la componente di Alberto Gaffuri, con cui abbiamo aperto un confronto molto chiaro e aperto (il riferimento è proprio a De Carlo, ndr)"; e poi la sottolineatura che "questa non è una segreteria unitaria ma composita e nata dal risultato del voto in assemblea provinciale con cui sono stato eletto. Con responsabilità ho ascoltato tutte le componenti del partito a partire da quella di Riccardo Gagliardi (il suo ex sfidante per il "trono dem"), il quale ha proposto alcuni nomi e io li ho accolti". Dopo aver ribadito la volontà, a partire proprio dai temi economici, di "tornare a far sentire la voce politica del Pd sulle grandi questioni, dove forse ora si percepisce una certa sensazione di vuoto", e dopo aver indicato "le tematiche dell'area vasta (leggi futuro delle moribonde Province, ndr), dell'acqua, del trasporto pubblico, dell'immigrazione e della sicurezza" come prossimi oggetti di confronti anche pubblici, il segretario del Pd ha affrontato - in maniera anche piuttosto schietta - i temi più spinosi e giornalisticamente appetitosi.

lucini-fascia-tricolore-2Anche per la vicinanza temporale con il viaggio romano di ieri per l'incontro-lampo con il ministro Graziano Delrio su Tangenziale e paratie, impossibile non partire dalla posizione delicata in cui si è venuto a trovare il sindaco di Como, Mario Lucini, per il lungolago. Verso il primo cittadino, forse per la prima volta, sono mancati da parte di Orsenigo quei toni di promozione "a scatola chiusa" che sono echeggiati in una ampia fetta del Pd ancora fino prima di Natale (e dell'Anac).

"Come ho sempre detto, dopo un primo mandato il sindaco uscente è il candidato naturale anche per il secondo - ha premesso Orsenigo - Questo discorso ovviamente vale anche per Lucini. Sul tema paratie, la settimana scorsa già mi sono confrontato con lui in un discorso per la verità soprattutto tecnico. Ma è chiaro che un partito come il Pd deve avere anche un ruolo politico e deve esprimere valutazioni politiche. Lo stesso sindaco ha dato la disponibilità a partecipare ad altri confronti, e nello stesso tempo intendo convocare i consiglieri e gli assessori del Pd in Comune a Como per avere un quadro completo di tutte le posizioni in campo, non soltanto sul tema paratie". sopralluogo-paratie-7giu15-4"Abbiamo espresso più volte e con convinzione il nostro sostegno a Lucini, che ha lavorato con impegno, trasparenza e per risolvere molti problemi ereditati - ha proseguito Orsenigo - Però è chiaro che anche per valutare la ricandidatura, quando sarà il momento, dovremo tenere conto anche del conseguimento dei risultati concreti o almeno della presenza di soluzioni reali e realizzabili per i problemi aperti, siano essi il lungolago, la Ticosa, il punto unico di cottura o altro ancora. E' chiaro che soltanto l'impegno non può essere sufficiente, ma questo vale per chiunque. Tutto dipenderà dall'indicazione di soluzioni chiare, se non proprio visibili, ai problemi, o almeno a una parte dei problemi principali sul campo oggi". Parole non banali, quelle del segretario provinciale del Pd, che dopo molto "muro a difesa" duro e puro, oggi pare aver calato la questione "sindaco di Como" su un piano più realistico e politico, sebbene certamente meno semplice di prima ("sapendo anche che molto potrà dipendere da magistratura e burocrazia"). Ribadito, inoltre, che in caso di emergenza-candidatura, le primarie saranno lo strumento per la designazione. Maria-Rita-Livio-Candidata-PresidenteDi sindaco in sindaco, si è passati a parlare anche del Comune di peso più vicino al voto amministrativo: Olgiate Comasco, la prossima primavera. E anche qui, il segretario dem non si è tirato indietro. "Tenendo sempre presente il discorso sulla continuità naturale per un sindaco dopo un primo mandato - ha precisato Orsenigo - Maria Rita Livio non ha ancora sciolto la riserva e ovviamente attendiamo da lei un'indicazione in merito. Se esiste a oggi il tema di una possibile candidatura dell'assessore Simone Moretti? Sì, direi che il tema esiste, a Olgiate se ne discute e io stesso a brevissimo discuterò della situazione politica di Olgiate con i nostri referenti dei circoli sul posto. Dunque è vero che esiste l'ipotesi di una candidatura a sindaco di Moretti, ma ribadisco che prima di tutto viene la decisione di Maria Rita Livio circa la sua volontà di compiere un secondo mandato oppure no". tangenziale-7sett15-1Ultimo accenno al caso Tangenziale, che sempre dall'incontro di ieri a Roma non ha propriamente una soluzione a portata di mano né sul fronte della cancellazione del pedaggio né su quello del completamento col secondo lotto. "Io voglio vedere il bicchiere mezzo pieno - ha detto il segretario - quando un incontro simile si è svolto in Regione, ad ascoltare il sindaco e la presidente della Provincia non si presentò addirittura nessuno, ieri invece si è avuta un'interlocuzione con il ministro Delrio alla presenza dei suoi tecnici, di Pedemontana e di Cal. Mi pare già una bella differenza. Ora al ministero si valuteranno dati e simulazioni di traffico, così da aprire la via a un confronto finale e chiaro su come ridurre il pedaggio e ancor più sulla realizzazione del secondo lotto. Senza dimenticare, peraltro, che un'altra grande infrastruttura come la Variante della Tremezzina è vicina e per noi quel percorso va portato avanti, non si può fermare ora".

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