Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Parco regionale della brughiera: un'attesa che dura da 25 anni

“La Regione è al vostro fianco. Farò di tutto per poter supportare il vostro progetto”. A dichiararlo, l’assessore regionale Leonardo Salvemini, intervenuto ieri sera all’incontro organizzato dal PD di Cantù dal titolo: “Aree protette...

"La Regione è al vostro fianco. Farò di tutto per poter supportare il vostro progetto". A dichiararlo, l'assessore regionale Leonardo Salvemini, intervenuto ieri sera all'incontro organizzato dal PD di Cantù dal titolo: "Aree protette, un'opportunità per il territorio. Il parco regionale della Brughiera". La proposta di costituire un parco regionale è in ballo già da ben 25 anni. Al momento, però, esiste soltanto il parco sovra comunale della Brughiera briantea, (PLIS) a cui aderiscono 9 comuni. Apre la serata il segretario del PD cittadino Filippo Di Gregorio. Oltre all'assessore Salvemini, sono intervenuti nel corso del dibattito anche il consigliere regionale Luca Gaffuri, tre esperti in "materia di parchi" (Franco Grassi, Agostino Agostinelli e Arturo Lanzani), nonché l'assessore canturino Vincenzo Latorraca, ospite per una sera del PD , il presidente del comitato per il parco della Brughiera Tiziano Grassi e il presidente del PLIS Ferdinando Nicolini.

L'iter legislativo

Come illustrato da Luca Gaffuri durante il suo intervento, attualmente in Lombardia esistono 24 parchi regionali, 90 PLIS, 65 riserve naturali e 31 monumenti naturali, per un totale di 450 mila ettari di territorio protetto. La Regione Lombardia, infatti, è stata una delle prime regioni a tutelarsi in materia di aree protette. In Provincia di Como, al momento esistono 3 parchi regionali: Pineta, Spina verde e Parco della Valle del Lambro. Le leggi che regolano la materia sono due: la legge del 1983 e la legge quadro del 1991. Il Partito Demcratico ha depositato un progetto di legge (legge n. 97/2011), che cerca di rendere "dinamica" la tutela dei parchi. Questo, l'iter legislativo. E il parco della Brughiera? Salvemini si dice disponibile ad appoggiare il progetto. Da parte sua, L'assessore Vincenzo Latorraca, dichiara: "Si tratta di un tema fondamentale che è all'attenzione della maggioranza. La nostra civica ha posto al centro del suo programma elettorale proprio la valorizzazione del territorio. Ma si deve partire dal PGT". Come si ricorderà, infatti, il PGT adottato a suo tempo dalla passata amministrazione è stato revocato dall'attuale amministrazione. Latorraca spiega: "Avevamo un PGT che a nostro giudizio conteneva una massiccia distruzione di territorio, nonché un alto consumo di suolo. Noi abbiamo pensato che si dovesse accompagnare all'azione di revoca del PGT anche la promozione del parco". Per questo motivo, il Comune di Cantù ha avviato una serie di contatti con gli altri Comuni coinvolti: "Al momento, abbiamo siglato con gli altri Comuni un'intesa durante l'incontro del 26 novembre, in cui Cantù si è fatto promotore". Tale intesa, infatti, sarebbe il primo passo per poter portare, successivamente, la proposta di costituire un parco regionale in Regione.

Parco regionale della brughiera

I Comuni coinvolti (23 in tutto)dovrebbero deliberare in consiglio comunale un documento che approvi la costituzione del parco entro gennaio 2013. Tale documento (i Comuni capofila dovrebbero essere Cantù, Meda e Lentante), dovrà poi pervenire in Regione per essere esaminato. Infine, il presidente del comitato per la costituzione del parco regionale della Brughiera, Tiziano Grassi, precisa: "Sono più di 20 anni che lavoriamo. Ci sono segnali positivi. In seguito al cambiamento di amministrazione i 24 sindaci, dopo 12 anni tornano a parlare di parco regionale. I tempi per l'approvazione sono scarsissimi. Inoltre, il parco della brughiera vive un dramma, dovuto proprio alla mancanza di tutela del territorio". Grassi, infatti, sottolinea che i tre problemi per la costituzione del parco sono tre: la costruzione della tangenziale Como -Pedemontana, l'autostrada Varese - Como - Lecco e il secondo lotto definito "Tangenziale Locale". Queste opere verrebbero costruite su aree protette. Per Grassi, l'unica vera alternativa possibile sarebbe la rivalutazione della linea ferroviaria, la Como - Molteno - Lecco.

Gallery

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Parco regionale della brughiera: un'attesa che dura da 25 anni

QuiComo è in caricamento