Paratie, nuovo rallentamento: la Sovrintendenza chiede nuove modifiche al progetto

Tutto (o quasi) è pronto per la ripresa dei lavori: in conferenza stampa il sindaco di Como Mario Lucini ha presentato tutte le modifiche al progetto delle paratie e del lungolago. Insieme ai dirigenti comunali Antonio Ferro e Pietro Gilardoni, il...

 

Tutto (o quasi) è pronto per la ripresa dei lavori: in conferenza stampa il sindaco di Como Mario Lucini ha presentato tutte le modifiche al progetto delle paratie e del lungolago. Insieme ai dirigenti comunali Antonio Ferro e Pietro Gilardoni, il primo cittadino ha illustrato le modifiche della variante progettuale approvata da Regione Lombardia, dalle commissioni paesaggio di Comune di Comune di Como e Provincia e dalla sovrintendenza Beni architettonici e paesaggistici.

E' confermato lo spostamento del chiosco davanti alla stazione di Como Lago (con nuova realizzazione su un solo piano). E' previsto lo spostamento della locomotiva (ora sul prato della pista di pattinaggio a rotelle) vicino al lago. Una delle più importanti novità è rappresentata dalle barriere antiesondazione: un sistema di pannelli pieghevoli in metallo incassati lungo il bordo del lungolago in corrispondenza del parapetto e che verranno estratti e montati in caso di rischio di esondazioni. "Questa è la soluzione migliore in termini di funzionamento - ha commentato Lucini - ed estetici. Con questo sistema si evita di dover stoccare le barriere in un magazzino, con i conseguenti costi di trasporto e montaggio".

Molte modifiche apportate al progetto sono, però, invisibili dal punto di vista estetico. Per esempio il consolidamento delle vasche di laminazione (realizzate sotto la nuova passeggiata). L'unica incognita sul progetto è rappresentata dalle prescrizioni imposte dalla Sovrintendenza che ha richiesto modifiche ad alcuni manufatti, come la biglietteria e la sala d'aspetto della Navigazione, la cabina Enel nella zona vicina ai giardini a lago, il bar che dovrà essere spostato e realizzato su un solo piano. Il sindaco si è detto amareggiato per tali prescrizioni: "La sovrintendenza ha accompagnato la stesura della perizia di variante, certe osservazioni sarebbero potute arrivare prima. Così perderemo altro tempo, almeno un mese".

Dunque, prima dovranno essere definite le ultime modifiche richieste dalla Soprintendenza, solo allora gli uffici comunali potranno approvare la perizia e si potrà procedere con la firma con l'azienda Sacaim che ha l'appalto dei lavori".

Il sindaco non ha voluto esprimersi sulla tempistica della ripresa dei lavori: "Finché non ci confrontiamo con la Soprintendenza non possiamo dire quando i lavori potranno riprendere. Chiederemo un incontro il prima possibile".

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