Cronaca

Paratie, maxi blitz della finanza all'alba in case, Comune, Provincia, Regione. Indagati Lucini, Bruni e i dirigenti

Raffica di perquisizioni, a partire dal primo mattino di oggi, da parte della Guardia di finanza di Como per quanto riguarda il cantiere delle paratie, a pochi giorni dalla trasmissione a Procura e Corte dei Conti della delibera...

Paratie, Anticorruzione e Finanza negli uffici comunali già dalle 9

Raffica di perquisizioni, a partire dal primo mattino di oggi, da parte della Guardia di finanza di Como per quanto riguarda il cantiere delle paratie, a pochi giorni dalla trasmissione a Procura e Corte dei Conti della delibera dell'Anticorruzione relativa alla terza perizia di variante, ritenuta sostanzialmente illegittima.

Il nucleo di polizia tributaria di Como sta eseguendo una serie di perquisizioni e acquisizioni di documenti relativi agli appalti per le paratie. I reati per cui le Fiamme Gialle procedono su delega della Procura di Como riguardano possibili violazioni alle normative edilizie e paesaggistiche nonché alla "turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente". Le perquisizioni, eseguite da 40 militari, sono consistite in perquisizioni in abitazioni private e società delle province di Como, Monza e Venezia e acquisizioni di documenti in Comune e Provincia di Como, Soprintendenza e Regione Lombardia. Risulterebbero indagati, tra gli altri, l'ex sindaco Bruni, l'attuale sindaco Lucini (in qualità di legale rappresentante del Comune) e i dirigenti Giuseppe Cosenza (per gli anni in cui si occupò del progetto in Provincia), l'ex dirigente Antonio Viola e gli attuali Pietro Gilardoni (anche direttore dei lavori) e Antonio Ferro, responsabile del procedimento sia con Bruni che con Lucini.

Su cosa si indaga

Nel dettaglio, la Guardia di Finanza di Como, stando al comunicato stampa ufficiale, sta operando nell'ambito del procedimento penale riguardante "le modalità di conferimento dell'incarico di progettazione e l'ammissibilità della terza perizia di variante dell'appalto" e la "la realizzazione nella citata zona, sottoposta a vincolo paesaggistico e dichiarata di notevole interesse pubblico". Si ipotizza che le opere siano state realizzate "in assenza di titolo abilitativo ed in variazione essenziale e/o totale difformità dal progetto esecutivo approvato dalla Giunta Comunale di Como in data 21 ottobre 1998" e in difformità rispetto alla "normativa antisismica". Le perquisizioni hanno riguardato: gli uffici del Comune di Como, l'ex sindaco del Comune di Como in carica dal 27 maggio 2002 al 21 maggio 2012, l'ex dirigente del Settore pianificazione territoriale, parchi, trasporti e grandi opere della Provincia di Como in carica dal primo febbraio 1995 al 18 novembre 2012, il responsabile della progettazione di Sacaim S.p.A. dal dicembre 2002 all'aprile 2013; - l'attuale dirigente presso il Comune di Como del Settore Edilizia Pubblica nonché Responsabile del Procedimento dal 16 febbraio 2005 fino ad oggi; l'attuale dirigente presso il Comune di Como del Settore Reti tecnologiche, Strade, Acque e Arredo urbano e Direttore dei lavori dal 05 agosto 2013 ad oggi; il procuratore delegato da Sacaim. S.p.A. e direttore di cantiere per il cantiere di Como dall'inizio dei lavori fino ad oggi; il dirigente del Settore Reti, Impianti tecnologici e Protezione civile anche nella sua qualità di responsabile del procedimento fino al 16 febbraio 2015 e direttore dei lavori dal 16 febbraio 2005 al 31 maggio 2013. La Procura della Repubblica procede in ordine ai reati di cui all'articolo 353 bis del codice penale. (Illecita turbativa, con mezzi fraudolenti, promesse e collusioni) con riferimento:

1) al procedimento amministrativo diretto al conferimento dell'incarico di progettazione della terza perizia di variante dell'appalto "opere di difesa dalle esondazioni del lago nel comparto piazza Cavour - Lungo lago", ritenuta inammissibile da Anac (Autorità anticorruzione), per il quale si è proceduto all'artificioso frazionamento degli incarichi in violazione della normativa sui contratti pubblici;

2) al procedimento amministrativo inerente il contenuto del bando di gara e della variante in corso d'opera di cui alla "Delibera Giunta Comunale n. 328 del 05 ottobre 2015" con la quale si è dato avvio al "procedimento di rielaborazione della terza perizia di variante con contestuale stralcio delle opere non strettamente necessarie alla funzionalità delle opere idrauliche, strutturali ed impiantistiche, da affidarsi con separato appalto. La Procura della Repubblica procede anche in ordine ai reati edilizi, sismici e paesaggistici di cui agli articoli. 7, 31, 32, 44 comma 1 lettera c), 52, 83, 95 del D.P.R. del 6 giugno 2001 n. 380 (illecita realizzazione, nel tratto di Lago di Como compreso tra Piazza Cavour e Lungo Lago Trento e Trieste, zona sottoposta a vincolo paesaggistico e dichiarata di notevole interesse pubblico con 3 Decreti Ministeriali del 16 agosto 1955, 7 giugno 1957 e 4 ottobre 1961 di una serie di opere, in assenza di titolo abilitativo ed in variazione essenziale e/o totale difformità dal progetto esecutivo approvato dalla Giunta Comunale di Como in data 21.10.1998 - Delibera n. 979 relativo alle "Opere di difesa e di protezione dalle esondazioni del lago nel comparto di Piazza Cavour - Lungo Lario Trento e Trieste"), Infine, si indaga sull'ipotetico reato di illecita alterazione stabile dei luoghi sull'area in Como, posta tra piazza Cavour e Lungolago Trento e Trieste, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e dichiarata di notevole interesse pubblico. La Finanza ha tenuto a sottolineare nel suo comunicato stampa che "per tutte le persone coinvolte nella presente indagine vale, in questa fase procedimentale, diretta all'acquisizione di ulteriori prove, il principio di presunzione di innocenza, ai sensi dell'articolo 27 della Costituzione". Le fasi successive dell'indagine riguarderanno l'esame della documentazione che si è ritenuto indispensabile acquisire.
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