Cronaca

Paratie, Mantovani a Lucini: "Glielo chiedo con il cuore in mano: si fermi, eviti il disastro"

La politica, quasi per paradosso, può andare oltre le mere logiche di schieramento quando si confrontano - su un tema forse addirittura decisivo per le prossime elezioni comunali - due esponenti da fronti contrapposti? Si può assegnare una...

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La politica, quasi per paradosso, può andare oltre le mere logiche di schieramento quando si confrontano - su un tema forse addirittura decisivo per le prossime elezioni comunali - due esponenti da fronti contrapposti? Si può assegnare una sincerità reale, profonda, non inficiata da secondi fini a un appello che viene da un rappresentante dell'opposizione verso il sindaco, invocando un passo indietro di quest'ultimo su un punto cruciale del suo mandato? Domande che, probabilmente, già sono finite nel tritacarne delle fazioni, con i sostenitori delle minoranze a rispondere positivamente e quelli di maggioranza a negare risolutamente che possa esistere tanta "onestà intellettuale" su una contesa vitale per la giunta al potere. Tutto possibile: i casi davvero trasparenti in cui le "truppe nemiche" si sono confrontate con il mitologico bene comune come unico interesse sono veramente più rari del Sacro Graal.

paratie-19feb16-4Eppure ieri sera in consiglio comunale l'intervento di Ada Mantovani, avvocato prestato alla politica tramite l'esperienza civica di Adesso Como, è sembrato avere qualcosa di diverso dalla mera speculazione pre-elettorale, a dispetto della pesantissima richiesta avanzata formalmente a Mario Lucini: arrendersi di fronte all'impasse tecnico e alla possibile catastrofe contabile per le casse pubbliche legate al cantiere delle paratie. E' sembrato un invito a uscire dalla trincea accanita e per ora del tutto avara di risultati del "resistere, resistere, resistere" scavata dal primo cittadino sul lungolago, con il rilancio di ciò che la stessa Mantovani - che comunque esprime ovviamente un punto di vista personale e non certo apolitico in assoluto - disse qualche settimana fa. E cioè che a causa del fermo cantiere imposto dal sindaco nel dicembre 2012 - e, si è appreso ora, controfirmato con riserve e appunti da Sacaim - Palazzo Cernezzi potrebbe trovarsi a dover pagare penali all'azienda per milioni di euro (qui il calcolo fatto allora).

Di seguito, comunque, pubblichiamo lo stralcio integrale dell'intervento/appello al sindaco pronunciato dalla consigliera Ada Mantovani in consiglio.

ada-mantovani-9feb15Sono molto preoccupata per la situazione delle paratie. Sinceramente penso al commissariamento, alla presa in carico del cantiere come stazione appaltante da parte della Regione Lombardia. E penso ahimé che in fondo sarà questa l'unica strada. Ora, poi, abbiamo anche il problema dell'assenza del Responsabile unico del procedimento e del direttore dei lavori (dopo le dimissioni di Antonio Ferro e Pietro Gilardoni, ndr). Solo un kamikaze potrà avere il coraggio di assumere quei ruoli.

Per quanto riguarda la terza perizia di variante, io penso che si sia esagerato, perché è stato affidato uno studio di fattibilità che ha superato i tempi strettamente necessari, c'è stato un frazionamento artificioso del servizio di architettura e ingegneria e un affidamento senza gara di lavori nuovi. Inoltre, un andamento anomalo dei lavori e una sospensione lavori eccessiva, oltre all'incombere sulle casse comunali dello spettro delle riserve. Ho letto, e non lo rileggo qui perché sembrerebbe accanimento, il verbale con cui venne decretata la sospensione dei lavori nel 2012 e mi ha preoccupato. Quel verbale di sospensione lavori fu firmato con riserva dall'azienda che già fece affermazioni molto precise e chiare. L'interesse pubblico non era assolutamente evidente neppure in quel momento e forse oggi, con un giudizio di Anac così tranchant, lo è ancora meno. Lucini-6feb16Allora, nell'interesse della città, senza voler screditare nessuno politicamente, credo che sia giunto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Sono seriamente preoccupata, ma lo sarei nei confronti di chiunque sedesse al suo posto e rivestisse il suo ruolo in questo momento. Le chiedo con il cuore in mano di adottare la scelta che lei riterrà responsabilmente più idonea per salvarci da quello che potrebbe essere un disastro per le casse comunali. paratie2Siamo fermi dal 2012, siamo nel 2016. Lei un giorno mi disse che Anac ha tenuto fermo il nostro lavoro un anno ma a Sacaim questo non interessa nulla e non la considererà certo come giustificazione. Se fosse necessario ritirarsi e dare l'incarico e la veste di stazione appaltante alla Regione facciamolo, fa niente. Tante volte possono sembrare fallimenti ma non è così. E' come quando si diceva all'assessore Cavadini di chiedere un a Gaddi un aiuto: capisco sarebbe creato un impasse politico enorme, ma noi siamo qui per amministrare e per fare il bene della città nell'interesse della collettività e ogni tanto bisogna avere anche il coraggio di dire "ho voluto, ci ho creduto", nessuno ha messo in dubbio il suo impegno e penso anche alla delicatezza di affrontare umanamente certi momenti ma son seriamente preoccupata da questo cantiere.

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