Cronaca

Paratie, Lucini in consiglio comunale: "Ho agito così perché me lo ha chiesto la città"

"Perché abbiamo agito così? Perché era nel programma elettorale e perché ce lo ha chiesto la città, anche formalmente, attraverso il Tavolo della competitività". Ovvero, il soggetto che riunisce allo stesso tavolo, a Villa del Grumello, tutte le...

Il sindaco Lucini nel suo primo discoraso al consiglio comunale-2

"Perché abbiamo agito così? Perché era nel programma elettorale e perché ce lo ha chiesto la città, anche formalmente, attraverso il Tavolo della competitività". Ovvero, il soggetto che riunisce allo stesso tavolo, a Villa del Grumello, tutte le principali associazioni di categoria, i parlamentari del territorio, i consiglieri regionali e - in ultima istanza - tutto il mondo economico e politico (di ogni partito) del Comasco. Una lunga serie di soggetti che ieri sera, durante il consiglio comunale sul Bilancio, il sindaco Mario Lucini ha esplicitamente chiamato in causa nel rispondere alle varie domande sul cantiere delle paratie emerse nel corso del dibattito.

cantiere-paratie-panoramicaIn prima battuta, Lucini ha affrontato il tema della segretazione dei documenti relativi all'istruttoria dell'Autorità nazionale anticorruzione, che peraltro dovrebbe arrivare a un "verdetto" entro i prossimi giorni. "In realtà, per quanto riguarda la documentazione, tutto è stato più che trasparente e le carte sono sempre state disponibili per i consiglieri - ha affermato il primo cittadino - Per il lungolago, abbiamo posto una segretazione temporanea e soltanto fino alla chiusura dell'istruttoria per ovvi motivi".

Sul fronte delle riserve messe per iscritto dall'azienda Sacaim - circa 11 milioni, a oggi - Lucini in realtà ha affermato che "la cifra potrà essere definita soltanto quando sarà definitivamente approvata la perizia di variante e quando sarà siglato l'atto di sottomissione di Sacaim per la ripresa del cantiere. Prima di queste scadenze quantificare o accantonare i fondi era impossibile".

Poi, come si accennava, si è arrivati al tema del perché Lucini ha scelto di non portare avanti la seconda perizia di variante lasciata in eredità dalla giunta Bruni, puntando invece sullo stop al cantiere nel dicembre 2012 per una radicale revisione del progetto con annessa terza perizia di variante (e aumento dei costi, passati ai 33 milioni attuali). "Quello che è stato fatto - ha detto Lucini - è stato fatto perché era nel programma elettorale e perché è stato richiesto dalla città, anche formalmente, in più sedi, a partire dal Tavolo della competitività".

Infine, il sindaco ha nuovamente negato che "si potesse andare avanti con la perizia della giunta precedente che non era pronta, su cui gravavano 4 milioni di riserva e che la stessa azienda Sacaim si era detta indisponibile a portare eseguire a meno di non attribuire al Comune ogni responsabilitò in caso di danni".

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