Cronaca

Paratie: il dirigente comunale lavorò per Sacaim, l'Anticorruzione chiede nuove spiegazioni

L'Autorità Anticorruzione ha inviato a Palazzo Cernezzi una nuova richiesta di chiarimento in merito al procedimento riguardante il cantiere delle paratie. Lo riferisce con una nota ufficiale la stessa amministrazione. "Si tratta della prima...

Paratie, verdetto Anticorruzione. "Criticità su progetto originario e terza variante"

L'Autorità Anticorruzione ha inviato a Palazzo Cernezzi una nuova richiesta di chiarimento in merito al procedimento riguardante il cantiere delle paratie. Lo riferisce con una nota ufficiale la stessa amministrazione.

"Si tratta della prima comunicazione formale ricevuta a Palazzo Cernezzi, dopo l'invio della nota dello scorso 5 ottobre, in cui l'Ente si conformava alle indicazioni poste dall'Anac. Le domande riguardano: 1) l'eventuale incompatibilità tra la direzione lavori e l'attività svolta da parte dell'ingegnere Pietro Gilardoni, nel periodo precedente il suo incarico pubblico, quando operava in qualità di libero professionista; 2) le modalità esecutive della vasca già realizzata".

L'Amministrazione sta elaborando la risposta, che dovrà essere inviata entro 10 giorni. Per quanto riguarda la potenziale incompatibilità di Gilardoni, la questione nasce probabilmente dai dubbi sollevati nel luglio 2014 dal consigliere Sergio Gaddi e poi da un'interrogazione presentata dal consigliere di opposizione Alessandro Rapinese, nella quale si chiedeva se l'attuale direttore dei lavori sul lungolago avesse lavorato come consulente per l'azienda che ha vinto l'appalto, ovvero Sacaim (ora confluita nel colosso delle costruzioni Rizzani de Eccher). Cliccando qui trovare l'articolo dell'epoca. Al proposito, il sindaco Mario Lucini nell'agosto 2014 risposte che effettivamente Sacaim affidò un incarico a Gilardoni "per la rilevazione dello stato di consistenza dei fabbricati prospicienti il lungolago" ma "prima dell'avvio dei cantiere, negli anni 2007 e 2008". Il primo cittadino - sempre nella risposta a Rapinese - aggiunse che "il rapporto di collaborazione tra l'ingegnere Gilardoni e Sacaim era a me noto prima dell'affidamento allo stesso della direzione lavori del cantiere delle paratie", sottolineando che "non ho ritenuto e non ritengo che il precedente rapporto professionale dell'ingegnere Gilardoni con Sacaim costituisca ragione di inopportunità rispetto all'affidamento allo stesso dell'incarico di direzione lavori del cantiere delle paratie".
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