Paratie, l'Anac: "Molte criticità, il Comune valuti se proseguire o rescindere con Sacaim"

Il Consiglio dell’Autorità Anticorruzione ha approvato la delibera inerente la costruzione delle paratie, che va quindi a concludere una approfondita attività di vigilanza. Si tratta, però, di un documento che - filtrato dal comunicato ufficiale...

Paratie, i primi progettisti all'Anticorruzione. Terragni: "Vicenda molto complessa"

Il Consiglio dell’Autorità Anticorruzione ha approvato la delibera inerente la costruzione delle paratie, che va quindi a concludere una approfondita attività di vigilanza. Si tratta, però, di un documento che - filtrato dal comunicato ufficiale di sintesi diramato da Roma in proposito - si può definire eufemisticamente di difficile interpretazione negli effetti finali. Nella nota, infatti, non appare minimamente una "sentenza", per così dire, pronunciata dall'Autorità ma una serie di valutazioni che in ultima analisi paiono lasciare più la palla al Comune che altro. "Rispetto alle contestazioni effettuate - si legge in un comunicato ufficiale - nella delibera finale vengono confermati numerosi scostamenti dalle regole del codice dei contratti pubblici e la carente conduzione tecnica e amministrativa dell’esecuzione del contratto, oltre ad errori in parte già riferibili al progetto originario. Tra le criticità viene anche confermata l’inopportunità della più recente nomina del direttore dei lavori". Ma se questo primo passaggio sembra molto "temibile", il secondo è ancora più da decifrare perché dopo una prima parte "soft" il finale è decisamente più criptico.

"Nell’atto conclusivo però - prosegue la nota di Anac - si dà atto che, a seguito della prima contestazione delle risultanze istruttorie, il Comune ha proceduto ad una riduzione dell’originaria variante, che, pur non apparendo per molti aspetti soddisfacente, è espressione della volontà dell’amministrazione di portare a compimento un’opera molto sentita dalla collettività penalizzata anche da precedenti disfunzioni di vario tipo. In conclusione con la delibera, che sarà trasmetterà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario e alla Procura della Corte dei Conti, l’Autorità invita il Comune di Como a valutare se e quali misure ritiene congrue per la prosecuzione o la risoluzione del contratto, considerando tutte le criticità emerse dall’attività di vigilanza e riportate dettagliatamente nell’atto".

Fin qui, dunque, la nota ufficiale. Ma la verità ultima - perché se questo fosse l'esito finale dell'indagine sarebbe quantomeno bizzarro - dovrà emergere per forza dall'atto vero e proprio, oltre la sintesi attraverso cui è stato diffuso.

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