Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Paratie, l'accordo bonario è costato al Comune quasi 100mila euro

Capire quanti soldi  in più, rispetto al contratto, il Comune deve dare alla ditta del cantiere delle paratie, è costato al Comune circa 75mila euro. A tanto ammontano i compensi che l'amministrazione comunale di Como deve liquidare ai membri...

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Capire quanti soldi in più, rispetto al contratto, il Comune deve dare alla ditta del cantiere delle paratie, è costato al Comune circa 75mila euro. A tanto ammontano i compensi che l'amministrazione comunale di Como deve liquidare ai membri della commissione per l'accordo bonario. Palazzo Cernezzi non deve solo pagare il commissario nominato dal Comune (e metà del compenso del presidente della commissione) per un totale di 43.679 euro, ma deve anche liquidare 32.192 euro al membro della commissione nominato da Sacaim.

Nella determina dirigenziale firmata dal dirigente del settore Grandi opere del Comune, Antonio ferro, si legge che "il presidente della commissione, in esecuzione del mandato ricevuto, ha fatto pervenire la sopraccitata documentazione e, contestualmente, ha richiesto all'amministrazione comunale la liquidazione dei corrispettivi spettanti ai commissari e, quindi, non soltanto la quota stanziata dall'Ente". inoltre: "Con nota in data 26 marzo 2013 (...) il Settore Legale, in ragione della solidarietà esistente tra le parti in discussione per il pagamento degli onorari dei commissari, ha proposto di provvedere, con riserva di rivalsa nei confronti di Sacaim s.p.a. da definirsi in seguito, al pagamento per l'intero di quanto dovuto al Prof. Avv. Paolo Tesauro".

I membro nominato dal Comune era il professor Maurizio Cafagno, quello nominato da Sacaim, come scritto nelle determina, era l'avvocato di Napoli, Paolo Tesauro. Il presidente, individuato dai due commissari, era Guido Alberto Inzaghi. La commissione si è espressa nell'aprile 2012 in merito alle riserve presentate da Sacaim che ammontavano a 6milioni e 784mila euro (per la precisione 6.784.387,54 euro) e che il parere della commissione ha ridotto a 2,8 milioni di euro. La vicenda è tutt'altro che conclusa e quanto davvero toccherà al Comune pagare Sacaim è ancora da capire. In parole povere, le "riserve" rappresentano costi che Sacaim dichiara di avere sostenuto in più per l'esecuzione dei lavori a causa di scelte e modifiche decise in corso d'opera dall'amministrazione comunale.

E' verosimile che ai circa 75mila euro vadano aggiunti ulteriori 15mila circa per liquidare anche l'altra metà del compenso del presidente della commissione. Insomma, per ora sembra proprio che l'intero costo della commissione sia (o sarà) a carico del Comune.

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