Paratie, verdetto Anticorruzione. "Criticità su progetto originario e terza variante"

Dopo la 3 giorni trascorsa dagli ispettori a Como nel giugno scorso - visita "consumata" tra Comune e cantiere a lago - oggi è arrivata a Palazzo Cernezzi la conclusione dell’istruttoria dell’Autorità nazionale anticorruzione sulle paratie. Da una...

Paratie, verdetto Anticorruzione. "Criticità su progetto originario e terza variante"

Dopo la 3 giorni trascorsa dagli ispettori a Como nel giugno scorso - visita "consumata" tra Comune e cantiere a lago - oggi è arrivata a Palazzo Cernezzi la conclusione dell’istruttoria dell’Autorità nazionale anticorruzione sulle paratie. Da una prima lettura - comunicano dall'amministrazione - emergono rilievi critici sulla progettazione originaria e sulle conseguenti soluzioni giuridico-amministrative prospettate dalla perizia di variante. Nel corso delle prossime ore, gli uffici dovranno approfondire i contenuti del documento e mercoledì il sindaco Mario Lucini incontrerà la stampa.

Per quanto riguarda il progetto, il vero spettro è che gran parte della terza perizia di variante elaborata sotto la giunta in carica possa venire stralciata dall'appalto in corso e quindi "mandata" a nuovo appalto pubblico, con un potenziale allungamento dei tempi al momento nemmeno calcolabile con precisione.

Resta poi da capire un altro elemento, e cioè se sia stato giudicato legittimo o meno il lunghissimo stop al cantiere che dura - imposto dal Comune - dal dicembre 2012, punto su cui gli ispettori dell'Anac espressero già a suo tempo perplessità. Dubbi legati a loro volta alla fondatezza o meno della cosiddetta "sorpresa geologica", ossia il denunciato rischio di danni irreparabili per gli edifici fronte-lago, nel caso in cui si fosse stato portato a compimento il progetto originario (anch'esso, però, a quanto si apprende, messo in discussione dall'Autorità, ndr). Punto non da poco, quello dei pericoli per gli immobili, visto che tutto l'impianto della terza perizia di variante relativo alle opere idrauliche (impianto "capace" di portare il costo totale del cantiere dai 15 milioni iniziale ai 33 attuali) si regge proprio su quell'assunto, certificato anche dalle Università incaricate dal Comune di compiere studi in proposito.

Infine, resta da valutare il giudizio sulle consulenze affidate a più riprese a numerosi professionisti esterni sempre in rapporto alla terza perizia.

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