Paratie, così la scala scivola nel lago. E' pure troppo ripida, sarà allargata

Molte volte abbiamo dato conto dei grossi problemi strutturali della scalinata a ventaglio compresa nel cantiere delle paratie verso i giardini a lago, struttura smontata e poi ricomposta dopo il rifacimento e l'allargamento (tuttora...

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Molte volte abbiamo dato conto dei grossi problemi strutturali della scalinata a ventaglio compresa nel cantiere delle paratie verso i giardini a lago, struttura smontata e poi ricomposta dopo il rifacimento e l'allargamento (tuttora incompiuto) del primo lotto della passeggiata. Ma se le immagini di come si presenta la scala quasi all'altezza della passeggiata stessa si sono viste molte volte, tra gradini rotti, inclinati e fuori asse, quelle che documentano cosa è successo sotto la superficie dell'acqua sono un inedito.

E che cosa è avvenuto esattamente là sotto lo dimostra chiaramente il confronto tra le diverse immagini delle palancole che - complice il livello del lago bassissimo - quasi affiorano al fondo della scalinata. In un caso (prime due foto a sinistra della gallery, lato verso i giardini del manufatto) si coglie nettamente come il materiale di riempimento colmi completamente lo spazio delimitato dalla parete della palancola, formando una sorta di "blocco" unico e senza soluzioni di continuità. Nelle seguenti 3 fotografie (lato verso piazzo Cavour dell'opera), e in particolare nell'ultima dove abbiamo evidenziato con le frecce i distacchi, si nota una situazione totalmente differente. Tra il materiale di riempimento e la parete della palancola esiste un ampio spazio vuoto, tra i 10 e 20 centimetri almeno, che denota un ampio distacco tra le due superfici. E' il segnale pià visibile dello scivolamento verso il fondo delle palancole che, invece, avrebbero dovuto avere esattamente la funzione opposta: ancorare saldamente la passeggiata al fondale, tenendola immobile e perfettamente "incastrata" alla parete della passeggiata. Cosa che invece, come noto, non è accaduta proprio per lo scivolamento sul fondale melmoso del Lario della scalinata, fenomeno che ha determinato anche la rottura e l'innaturale inclinazione dei gradini visibili a occhio nudo sul lato destro della scalinata in particolare.

Paratie non ancora finite e già le piastrelle cadono a pezziMa c'è di più. Lo stesso sindaco Mario Lucini, assieme al dirigente del settore Opere Pubbliche Pietro Gilardoni, a fine 2014 annunciò che la sistemazione della scalinata sarebbe stata tra i primi interventi alla ripresa del cantiere sulle paratie (ripresa ora fissata tra fine marzo e i primi di aprile). Ebbene, oggi è emerso che non soltanto Palazzo Cernezzi e Sacaim dovranno occuparsi della questione strutturale, ma dovranno pesantemente mettere mano anche alla conformazione stessa della scalinata. In sostanza, si avvera una sensazione provata, almeno a livello visivo, da molti: i gradoni riassemblati a suo tempo sono troppo ripidi e pericolosi. Così come appaiono ora, potrebbero persino non essere a norma e - senza modifica - correrebbero il rischio di non poter nemmeno essere riapertia a cantiere finito. Da qui, ecco la svolta: "sfruttando" il guaio strutturale appena descritto, la scala verrà sostanzialmente smontata nuovamente e riassemblata con un'inclinazione dei gradini decisamente minore, meno ripida e più dolcemente degradante verso il lago. In sostanza, il "ventaglio" tornerà ad allargarsi se non proprio come era la scala in origine prima dei lavori, certamente in manera nettamente maggiore rispetto a come appare oggi.

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