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Guardia di Finanza a Como

Guardia di Finanza a Como

Omicidio di Alfio Molteni: dalle indagini nuovi arresti per riciclaggio ed evasione fiscale

Scoperta associazione a delinquere. Coinvolto uno dei presunti mandanti dei killer di Carugo

Una maxi operazione contro il riciclaggio del denaro sporco e l'abusivismo finanziario è in corso in queste ore nel Comasco. Da ieri, mercoledì 6 settembre 2017, ad oggi la Guardia di Finanza di Como sta compiendo arresti e perquisizioni su disposizione del gp del Tribunale di Como nell'ambito di una complessa inchiesta giudiziaria condotta dalla Procura della Repubblica di Como. Questa inchiesta è nata, in realtà, come ramo di indagine dall'inchiesta sull'omicidio di Alfio Molteni avvenuto a Carugo il 14 ottobre 2015.

Le indagini hanno portato a scoprire un'associazione a delinquere a carattere transnazionale operante in Italia ma con mete estere quali Austria, Lussemburgo, Regno Unito e Malta. Al centro di questa associazione a delinquere ci sarebbe la società MgA Consulting Gmbh alla quale appartengono cinque persone arrestate delle sei indagate, tutti agenti e promotori finanziari che riuscivano a raccogliere soldi in Italia quasi sempre di provenienza illecita (per esempio da evasione fiscale) e a dirottarli su conti esteri o comunque a investirli in attività speculative all'estero. 

Come operavano

Nel dettaglio la Procura della Repubblica ha spiegato che tale associazione a delinquere finalizzata a commettere delitti di abusivismo finanziario e riciclaggio agiva attraverso i seguenti metodi:

- la costituzione, per il tramite di Fruit M.C.G. SA società di diritto lussemburghese, della società di diritto austriaco M.g.A. Consulting Gmbh (in nome di tale società veniva svolta dai cinque indagati, quali agenti e promotori finanziari, senza alcuna autorizzazione da parte di Banca d’Italia e Consob, una illecita attività di raccolta di somme di denaro in Italia, in parte di provenienza illecita quale profitto di evasione tributaria, attraverso la stipula di almeno 144 contratti di investimento conclusi da rappresentati ed agenti della MgA Consulting Gmbh con un numero considerevole di cittadini italiani per un valore
complessivo dei contratti siglati pari ad 5.165.500 euro);

- la gestione di una rete finanziaria chiusa denominata piattaforma Asap Vip Club sulla quale confluiva la somma complessiva di euro 1.090.135 profitto di reato. Le provvigioni spettanti ai cinque indagati quali agenti e promotori finanziari della M.g.A. Consulting Gmbh oscillavano tra il 15% ed il 25% netto delle somme investite dai clienti da questi procacciati; a queste si aggiungeva una percentuale del 5% sul capitale netto conferito dalla rete dei propri collaboratori. Le somme raccolte per il tramite di MgA Consulting Gmbh, nonché della rete finanziaria chiusa denominata piattaforma ASAP Vip Club venivano fatte confluire su conti correnti esteri e reinvestite in attività speculative di “crowdfunding” utilizzando il conto denominato ASAP, così da celare la provenienza delittuosa di alcuni degli investimenti e restituendo ai clienti i profitti di tali investimenti mediante carte prepagate  registrate presso istituti di credito di Inghilterra e Malta. I cinque responsabili/promotori finanziari della MgA Consulting Gmbh sono altresì accusati di abusivismo finanziario.

Collegamenti con l'omicidio Molteni

Quattro di loro sono anche accusati di riciclaggio di somme di denaro proveniente da una evasione tributaria attribuibile ad una cliente di un altro indagato caccusato, nell’ambito di un processo che verrà tra poco celebrato dinanzi alla Corte di Assise di Como, di essere uno dei mandanti dell’omicidio ai danni dell’architetto Alfio Molteni. L'uomo in questione (cui non è contestato il delitto di associazione per delinquere) è stato tratto in arresto per il reato di emissione di fatture a fronte di operazioni inesistenti al fine di consentire alle società MB West Trading Srl Provasi srl, RHO Armando & C snc l’evasione delle imposte sui redditi (ed in particolare per quanto riguarda la RHO Armando & C snc di occultare pagamenti ricevuti in nero da clienti di nazionalità russa).

In particolare, secondo l'accusa il presunto mandante dell'omicidio Molteni con un altro indagato di cittadinanza austriaca (responsabile della MgA Consulting Gmbh ), dopo aver costituito nel 2014 la società di diritto austriaco HBYP Gmhb con sede formale a Vienna ma con sede effettiva presso lo studio della GIBI Srl  in Mariano Comense per il tramite della suddetta società HBYP emetteva fatture per operazioni inesistenti (inerenti servizi mai erogati dalla HBYP (che le indagini svolte in Austria tramite rogatoria hanno accertato essere una semplice cartiera) nei confronti di MB West Trading per un importo pari a 24mila euro
(nel 2015), nei confronti della RHO Armando &C srl per un importo di 330.400 euro (negli anni 2015 e 2016), nei confronti della Provasi srl per un importo di 99.431,46 euro (nel 2016).

Ai responsabili delle citate tre società è contestato il reto di utilizzo, per fini di evasione fiscale, di fatture emesse dalla HBYP GMBH a fronte di operazioni inesistenti. Il presunto mandante dell'omicidio Molteni è altresì accusato di riciclaggio di 270mila euro ricevuti dalla Rho Armando & C snc per il tramite di Daniela Rho, provento parziale di evasione tributaria da parte della SNC,
attraverso l’utilizzo di fatture fittizie emesse dalla HBYP GMBH nel 2015 e 2016. Parte di tale somma, pari a 218.429 euro, è stata reimpiegata in attività economiche, finanziarie e speculative.

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