Omicidio di Carugo, due uomini arrestati

Sono stati arrestati due uomini ritenuti responsabili dell'omicidio di Alfio Vittorio Molteni, l'architetto ucciso a colpi d'arma da fuoco davanti a casa sua la sera del 14 ottobre 2015. Questa mattina, i carabinieri del comando provinciale di...

addesso-piacente-iervolino-foglianiSono stati arrestati due uomini ritenuti responsabili dell'omicidio di Alfio Vittorio Molteni, l'architetto ucciso a colpi d'arma da fuoco davanti a casa sua la sera del 14 ottobre 2015. Questa mattina, i carabinieri del comando provinciale di Como e del Ros (Raggruppamento operativo speciale) hanno eseguito due ordini di custodia cautelare in carcere emessi dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica di Como che ha coordinato le indagini. Le acuse a carico dei due arrestati sono diverse: omicidio aggravato, detenzione sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di arma comune da sparo, rapina aggravata e danneggiamento seguito da incendio. omicidio-carugo-mar16

Quello che, per il momento, di sicuro non c'è ancora è il movente. Sebbene i carabinieri del comando provinciale di Como e i colleghi del Ros abbiano arrestato il presunto killer e il suo presunto complice, resta da chiarire il motivo dell'omicidio e chi sia l'eventuale mandante. Infatti, come spiegato dal procuratore Nicola Piacente nella conferenza stampa che si è svolta nel tribunale di Como, Molteni non risulta fosse legato ad ambienti criminali. Le indagini, coordinate dal pm Pasquale Addesso, continuano con pèarticolare attenzione anche alla sfera delle relazioni private ancor più di quella professionale.

Ad essere arrestati ieri mattina sono stati C.M, 45 anni di Desio, e P.S., crotonese di 28 anni, entrambi residenti a Cesano Maderno. Il primo, come detto, è accusato di avere premuto il grilletto. Il secondo è accusato, invece, di favoreggiamento per aver aiutato Crisopulli a incendiare l'auto della vittima, una Volkswagen Golf utilizzata per la fuga. A sostegno delle ipotesi accusatorie i carabinieri avrebbero una serie di filmati acquisiti da oltre 150 telecamere dislocate in 17 diversi Comuni tra il Comasco, il Milanese e il Monzese che avrebbero ripreso diversi spostamenti, a partire da quello a bordo di una Fiat Uno usata per raggiungere il luogo del delitto, fino alla fuga in direzione di Paderno Dugnano dove è stata data alle fiamme l'auto di Molteni. Molti di questi spostamenti, tra l'altro, troverebbero riscontro nei tabulati telefonici in cui sono riportati gli orari in cui i telefoni di Crisopulli e Posca avrebbero agganciato le celle telefoniche. Inoltre, nell'auto di C.M.– una Mercedes Classe A come quella avvistata a Paderno Dugnano – sono state rinvenute tracce di polvere da sparo che secondo le analisi degli esperti sarebbero state rilasciate accidentalmente. In occasione delle perquisizioni effettuare nell'ambito dell'inchiesta per omicidio è sono stati arrestati anche il cugino di C.M e una donna, cittadina bulgara: detenevano oltre 800 grammi di sostanze stupefacenti.

Le indagini continuano per comprendere il vero movente alla base di un giallo che sembra in procinto di essere definitivamente risolto.

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