Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Nuovo tsunami sulle paratie: si dimettono Ferro e Gilardoni

Da sinistra: Gilardoni, Ferro e Lucini Un nuovo tsunami si abbatte sulle paratie. Oggi infatti è emerso che i due dirigenti del Comune di Como Pietro Gilardoni e Antonio Ferro, rispettivamente direttore dei lavori e responsabile unico del...

Paratie, tre dirigenti comunali ancora davanti all'Autorità Anticorruzione

Da sinistra: Gilardoni, Ferro e Lucini

Un nuovo tsunami si abbatte sulle paratie. Oggi infatti è emerso che i due dirigenti del Comune di Como Pietro Gilardoni e Antonio Ferro, rispettivamente direttore dei lavori e responsabile unico del procedimento (entrambi indagati dalla Procura in seguito alla delibera Anac), si sono dimessi dai due incarichi legati al cantiere. Di fatto, da oggi e fino a che l'amministrazione non individuerà i sostituti (forse ricorrendo a professionisti esterni ndr), l'opera rimane senza guida tecnica. Tra le prime indiscrezioni, risulterebbe che le dimissioni di Ferro in realtà fossero già state presentate da qualche giorno, mentre soltanto oggi anche Gilardoni avrebbe formalizzato la stessa decisione. Entrambi, pur abbandonando definitivamente il cantiere, restano dirigenti comunali nei ruoli originari. "Prendo atto e comprendo la scelta - commenta il sindaco Mario Lucini - Si sono venute a determinare condizioni non facili per poter svolgere serenamente il proprio ruolo. Li ringrazio per l'impegno e la professionalità che hanno messo in campo, in questi anni, in un compito certamente arduo".

paratie-19feb16-2Ma la giornata di oggi ha riservato un altro clamoroso colpo di scena: l'amministrazione provinciale infatti, in seguito al sopralluogo di qualche settimana fa sul cantiere, ha trasmesso in Procura una serie di rilievi sulle opere realizzate sul lungolago dopo aver rilevato difformità nell'esecuzione delle opere e ha mosso formali contestazioni al Comune. Palazzo Cernezzi ora dovrà presentare le proprie controdeduzioni, ma la vicenda - anche dal punto di vista legale - si complica ulteriormente. "Il contenuto è sconcertante, visto che mette in discussione i pareri a suo tempo rilasciati dalla stessa Provincia e fa riferimento ad una situazione di cantiere in cui gli ultimi lavori eseguiti risalgono al gennaio 2011 - spiega il sindaco Mario Lucini - Risponderemo alle contestazioni e valuteremo eventuali azioni".

Oggi, nel frattempo, è arrivato il parere del professor Guido Greco, il legale incaricato per assistere l'amministrazione nell'analisi dei profili giuridici legati alla delibera Anac. "Abbiamo ricevuto oggi la prima parte delle valutazioni richieste al professor Greco sulla delibera Anac - spiega Lucini - Le valutazioni chiariscono alcune questioni sostanziali sulla legittimità delle opere realizzate e dei contratti in essere, condizione indispensabile per poter procedere con il cantiere". L'avvocato, docente di diritto amministrativo all'Università Statale di Milano, ritiene che i vizi di legittimità prospettati "possano non trovare conferma, in sede giurisdizionale, ed anzi possano essere superati dato che sussistono argomenti contrari di una certa consistenza, basati sull'elaborazione giurisprudenziale, oltre che su una più ampia ricognizione della procedura".

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