Nuova mensa solidale in via Lambertenghi: pasto a 3 euro

Una nuova mensa solidale in via Lambertenghi 2 a Como (centro storico) è stata inaugurata e benedetta questa mattina alla presenza del sindaco di Como Stefano Bruni, del diacono Roberto Bernasconi, direttore della Caritas, del responsabile delle...

Una nuova mensa solidale in via Lambertenghi 2 a Como (centro storico) è stata inaugurata e benedetta questa mattina alla presenza del sindaco di Como Stefano Bruni, del diacono Roberto Bernasconi, direttore della Caritas, del responsabile delle opere sociali della Casa della Missione San Vincenzo padre Giuseppe Turati, del superiore Giuseppe Iseppi (al quale è toccata la benedizione) e della direttrice del carcere Bassone, Maria Grazia Bregoli. “Sostenere quello che le realtà sociali promuovono e realizzano sul territorio, questo è il nostro compito - ha spiegato il primo cittadino - e questo è il significato della sussidiarietà”. La direttrice del carcere ha sottolineato l’importanza dell’accordo raggiunto e che consentirà ad alcuni detenuti di svolgere opera di volontariato presso la mensa (una simile collaborazione è allo studio anche con l’amministrazione comunale). Tra gli utenti si stimano diversi padri di famiglia soli.

Nei locali della Casa della Missione San Vincenzo, si è dato avvio il 18 gennaio, con apertura dal martedì al sabato (esclusi i festivi) dalle 12 alle 13.30, ad una mensa solidale per persone e/o famiglie in temporaneo stato di difficoltà (sono ammessi anche i minori, purchè accompagnati). Le persone che ne usufruiranno contribuiranno, con una quota di 3 euro, al costo di ogni pasto. L’accesso sarà regolato attraverso una tessera, che i cittadini dovranno procurarsi prima di recarsi in mensa e che verrà distribuita, sempre in via Lambertenghi 2, il giovedì dalle 16 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 11, da un incaricato della Congregazione. La mensa funzionerà con servizio di self-service, assistito da personale di sala composto da volontari. E’ prevista la somministrazione di un pasto caldo, composto da primo piatto, secondo piatto con contorno, frutta, pane e acqua. Il pasto potrà essere confezionato anche con l'utilizzo di materie prime donate dal circuito solidaristico e/o con pietanze già confezionate presso altre cucine autorizzate (ad esempio quelle aziendali) ed anch'esse recuperate tramite il canale solidaristico. Saranno utilizzate stoviglie simili a quelle usate nella ristorazione comune e non piatti e/o posate usa e getta, scelta questa legata ad un’ottica di risparmio e del contenimento dei rifiuti solidi urbani. La sala mensa ha una capienza di 48 posti a sedere e prevede, almeno nella fase iniziale di apertura, un unico turno per la consumazione.

L’assessorato ai Servizi Sociali, rappresentato dal vicesindaco Ezia Molinari e diretto dalla dottoressa Franca Gualdoni, ha stanziato per l’attività della mensa un contributo di 17mila euro, a parziale copertura dei costi di gestione della mensa solidale, compresa la fase di progettazione e avvio. L’apertura della mensa rappresenta uno dei tre ambiti di intervento per i quali lo scorso novembre il Comune, in una logica di interesse pubblico volto a promuovere virtuose sinergie, insieme alla Caritas e alla Congregazione della Missione San Vincenzo de’ Paoli ha siglato un accordo di collaborazione per interventi nell’area della grave marginalità, della fragilità sociale e dell’accoglienza. Gli ambiti di intervento riguardano: interventi di prima accoglienza di soggetti in una situazione di grave marginalità; un Centro Servizi come punto di riferimento di secondo livello per cittadini immigrati e per coloro che necessitano di informazioni specifiche; una mensa solidale di supporto per chi si trova in una situazione di momentanea fragilità.

Si parla di

Video popolari

Nuova mensa solidale in via Lambertenghi: pasto a 3 euro

QuiComo è in caricamento