Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

"Non c'è interesse pubblico". Viale Varese, Lucini seppellisce l'autosilo interrato

Non se l'è filata nessuno eppure l'ultima riunione della giunta comunale ha preso la prima, vera decisione ufficiale su una grande opera per la città. Anzi, pur in un contesto di perplessità diffuse tra i membri dell'esecutivo (primo tra tutti...

parcheggio-viale-varese-interrato-4

Non se l'è filata nessuno eppure l'ultima riunione della giunta comunale ha preso la prima, vera decisione ufficiale su una grande opera per la città. Anzi, pur in un contesto di perplessità diffuse tra i membri dell'esecutivo (primo tra tutti, l'assessore Bruno Magatti), la decisione è stata presa e dichiarata ufficialmente soprattutto dal sindaco Mario Lucini in prima persona. Di cosa si tratta? Del progetto di autosilo interrato (per 230 posti, perché i restanti 160 erano previsti ancora in superficie) in viale Varese, proposto all'amministrazione dall'imprenditore Angelo Majocchi. Un'opera dal costo a carico dei privati per circa 10 milioni di euro, che avrebbe previsto anche la riqualificazione dell'area verde lungo le mura ma che - per timori sul fronte tecnico (leggi rischio reperti e mantenimento parziale del posteggio di superficie) e su quello politico (zona della città da mettere sottosopra a meno di due anni dal voto) - ha trovato da subito un vasto e articolato fronte di scettici e di contrari tout-court anche nella stessa maggioranza di centrosinistra (mezzo gruppo consiliare del Pd, Paco-Sel, Amo la mia città).

angelo-majocchiQuello che stupisce, semmai, in questa storia, è la volontà ferrea dell'imprenditore Angelo Majocchi (nella foto a sinistra) di portare fino in fondo la sua "battaglia", peraltro sostenuta a gran voce da quasi tutte le categorie della città (commercianti, artigiani, imprenditori erano in larghissima parte favorevoli all'opera). Tanto è vero quanto appena detto, che nell'ultima riunione di giunta è toccato all'assessore all'Urbanistica di Palazzo Cernezzi, Lorenzo Spallino, sottoppore a sindaco e colleghi di giunta le ennesime modifiche proposte dai privati al progetto originario. Cambiamenti e ritocchi che, in buona sostanza, avevano recepito tutte le richieste partite dal Comune ai tempi del primo rinvio della vicenda, nello scorso inverno.

spallino-comune-22dic14Ma lo sforzo di Angelo Majocchi non è bastato. Davanti alla richiesta di Spallino di avere un parere definitivo su progetto ed eventuale sua relativa realizzazione, il sindaco è stato chiarissimo: "Troppe incognite tecniche, realizzative e politiche per imbarcarsi in una simile operazione adesso, soprattutto con il lungolago e l'ex Ticosa non ancora risolte - ha detto grosso modo Lucini all'esecutivo riunito - Per ora non se ne parla". Posizione condivisa da Magatti soprattutto, da Marcello Iantorno in parte e comunque non avversata apertamente da nessun assessore presente, Spallino stesso incluso. Al quale - senza troppo dispiacere - non è rimasto che prendere atto del no chiaro e collegiale all'impresa e mettere nel cassetto (forse per sempre, sicuramente per anni) il progetto.

Nessuno, come detto, in giunta ne ha fatto un dramma. Ora - per assolvere fino in fondo all'iter burocratico - si attende solo la delibera conclusiva per mettere nero su bianco che l'autosilo interrato in viale Varese non riveste interesse pubblico. Poi, l'opera e il grande dibattito dei mesi scorsi, si interreranno definitivamente. Ma senza ospitare automobili.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Non c'è interesse pubblico". Viale Varese, Lucini seppellisce l'autosilo interrato

QuiComo è in caricamento