Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Nesso, cittadini in protesta contro "il cubo". Intervengono i carabinieri: lavori sospesi

Zona Onzanigo a Nesso: un bel panorama con vista lago, un po' di verde e abitazioni pittoresche e caratteristiche dei paesini rivieraschi. Qui, in un piccolo parcheggio, sorgerà tra poche settimane una cabina Enel che sottrarrà un paio di...

Zona Onzanigo a Nesso: un bel panorama con vista lago, un po' di verde e abitazioni pittoresche e caratteristiche dei paesini rivieraschi. Qui, in un piccolo parcheggio, sorgerà tra poche settimane una cabina Enel che sottrarrà un paio di posti auto. Tutto regolare, assicura il sindaco Anna Scorti. Eppure un folto gruppo di cittadini residenti in paese protesta a gran voce per impedire la nuova costruzione. Due le ragioni: l'impatto ambientale e la soppressione dei posteggi.

La protesta conta almeno una settantina di residenti che hanno firmato una petizione per chiedere di bloccare i lavori. Dalle parole, però, sono passati anche ai fatti. Martedì mattina alcuni di loro si sono presentati davanti al cantiere per chiedere alla ditta di sospendere i lavori. Poco dopo sono sopraggiunti anche i carabinieri chiamati proprio da uno dei manifestanti. Non si sono registrati momenti di tensione ma i militari hanno provveduto a verificare che i lavori fossero pienamente autorizzati e che i cittadini non eccedessero con la protesta. Poi sono apparsi alcuni cartelli con slogan di protesta. Il piccolo "ecomostro" è già stato ribattezzato "il cubo", in virtù della sua forma squadrata e monolitica, tipica delle cabine elettriche.

Alla fine i cittadini qualcosa hanno ottenuto: il sindaco ha chiesto alla Comunità Montana Triangolo Lariano di sospendere i lavori. "Ho chiesto questa cortesia - ha spiegato a Quicomo Anna Scorti - così da avere qualche giorno per calmare gli animi dei miei concittadini e spiegare loro meglio l'importanza dell'opera che deve essere realizzata".

La cabina Enel servirà per alimentare le pompe che saranno utilizzate per portare l'acqua a Zelbio. Si tratta di un'opera finanziata dalla Comunità Montana e che oltre a Nesso interessa anche i Comuni di Veleso e Sormano. Sicuramente è una grande opera sulla cui importanza e utilità nessuno ha mai avuto da ridire. Però nel progetto originario la cabina Enel era prevista in una posizione più defilata e sicuramente di minore impatto ambientale. Ma il terreno sulla quale era previsto è privato. Quando il proprietario ha cambiato idea si è dovuto cercare un altro luogo dove costruirla. Il Comune di Nesso ha offerto alla Comunità Montana lo spazio in zona Onzanigo, sul piccolo parcheggio. Contrario alla costruzione della cabina elettrica è anche un consigliere comunale di opposizione, Francesco Vaccani: "Da parte mia non c'è nessuna contrarietà al progetto originario di collegamento della rete dell'acquedotto e delle fognature dei paesi sovrastanti, Veleso, zelbio, ma bisogna sapere che il progetto originario prevedeva la cabina elettrica in altra posizione che non toglieva nessun posto auto e rimaneva totalmente defilata con zero impatto ambientale. Sono assolutamente contrario alla scelta della giunta di Nesso di permettere una costruzione che non solo toglie posti auto in un area già penalizzata ma crea un impatto ambientale negativo in un area sensibile. Sono naturalmente a disposizione per suggerire e trovare soluzioni alternative". Il sindaco Scorti, però, è convinta che non rimangano alternative, sebbene lei stessa ammetta che "certamente la posizione prevista in origine sarebbe stata migliore". Quello che conta per il primo cittadino, però, è che questo progetto è conforme a tutte le normative e che la cabina elettrica ha ricevuto tutte le autorizzazioni del caso: "Sono stati concessi tutti i necessari permessi rilasciati da tutte le autorità competenti. Quindi da un punto di vista ambientale è tutto a norma. Per quanto riguarda la soppressione dei posti auto sono ben consapevole delle problematiche di trovare parcheggio, soprattutto in un paese con la conformazione come Nesso, ma dobbiamo anteporre il bene di tutta la collettività".

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