Como, prende a calci un cucciolo di labrador: la padrona denuncia l'aggressore

È accaduto a Camnago Volta

Era una delle prime uscite per la piccola Nala, un labrador di soli 5 mesi. Miriam Butti, la sua proprietaria, la voleva portare a fare un giro con l'altro suo cane, Pumba, anche lui labrador, ma di 9 mesi. Si è recata a Como, lungo la Passeggiata Voltiana nella zona di Camnago Volta. Una volta parcheggiata l'auto ha fatto scendere prima Pumba certa che la piccola Nala non si azzardasse ad uscire dall'abitacolo dell'auto, tanto più che, ci racconta telefonicamente Miriam Butti, la cucciola non sa fare neanche le scale. 

Un attimo e invece la cagnolina si è avviata sul sentiero dove si è avvicinata ad un uomo che, stando al racconto della padrona, ha cominciato a prenderla a calci. Una signora che si trovava in prossimità dell'uomo è subito intervenuta in difesa del cane e così la proprietaria. L'uomo però ha cominciato ad inveire in maniera irruenta e volgare verso le due, e nonostante fosse in presenza di due bambine, ha preso letteralmente a parolacce tutti i passanti. 

La denuncia 

La signora Butti, proprietaria del cane ci ha raccontato la sua versione: «Io mi scuso per il fatto che Nala in quel momento non avesse il guinzaglio, ma è scappata dalla macchina e ci ho messo pochi secondi a raggiungerla. Inoltre stava semplicemente annusando in giro ed è stata subito colpita da un forte calcio. Tanto che è intervenuta una passante in sua difesa. L'uomo, che era accompagnato da due bambine e una donna, ha cominciato quindi a inveirci contro con parolacce che è meglio non ripetere. Quando gli ho detto che avevo intenzione di denunciarlo per questo suo atteggiamento e ho fatto un video nel parcheggio per identificare la sua macchina, ha cercato di strapparmi il telefono dalle mani, sempre inveendo contro di me. Il video, infatti, si è interrotto proprio perchè questo individuo cercava di sottrarmi il cellulare. Non ho mai assistito ad una cosa così crudele senza una motivazione» conclude Miriam.

La proprietaria di Nala ha quindi chiamato il 112 e si è recata in Questura dove, al momento, dal video è stato estrapolato solo il numero della targa per identificare l'uomo. Il video verrà acquisito come prova solo se il magistrato competente deciderà di procedere.

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