"Musulmano e canturino doc". Intervista al rappresentante degli studenti comaschi

Abbiamo incontrato Bilel Akkari, il presidente provinciale della consulta degli studenti, a Cantù vicino alla sua scuola, il liceo scientifico Enrico Fermi. Il 12 novembre Bilel, nelle vesti anche di portavoce nazionale di tutte le consulte di...

 

Abbiamo incontrato Bilel Akkari, il presidente provinciale della consulta degli studenti, a Cantù vicino alla sua scuola, il liceo scientifico Enrico Fermi. Il 12 novembre Bilel, nelle vesti anche di portavoce nazionale di tutte le consulte di Italia, incontrerà il ministro dell'istruzione Stefania Giannini a Milano e parteciperà a un dibattito alla presenza dell'assessore regionale all'Istruzione Valentina Aprea.

Lo studente canturino ci ha raccontato della sua grande passione per la rappresentanza scolastica e del suo forte interesse nei confronti della politica, in tutte le sue forme. Nonostante un cognome con due lettere "k", nella sua scuola lo hanno votato in molti, credendo nella sua voglia di cambiare e di impegnarsi e solo un anno fa è riuscito a conquistare la fiducia di tutti i presidenti delle consulte di Italia, diventando il primo portavoce della storia, del neonato organo della consulta nazionale studentesca. Sempre molto pacato con le parole, Bilel Akkari, che nel tempo libero fa l'arbitro, non si sbilancia in pareri di merito circa la politica nazionale e locale, infatti si limita a descrivere la tante difficoltà che si incontrano nella rappresentanza, dalla burocrazia ai tempo dilatati per le decisioni. Si definisce "Canturino al cento per cento" e sulla moschea prevista nella cittadina brianzola commenta: "Molti politici parlano di valori cristiani, e questo può anche andare bene, ma lo Stato è laico quindi bisogna separare religione e politica".

Le sue origini tunisine e il suo animo canturino gli permettono di sentirsi uno studente multiculturale, al servizio però dei suoi compagni e dello stato italiano, servizio che prescinde da molti aspetti della sua vita privata, come per esempio la sua fede religiosa: Bilel, quando va a scuola, è il presidente della consulta degli studenti, prima di ogni altra cosa.

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