Cronaca Via San Felice

Ucciso dal monossido della caldaia, Comune di Como condannato a pagare 310mila euro

La sentenza della causa promossa dalla figlia di Raffaele Donadio morto nel 2011

Il Comune di Como dovrà pagare 310mila euro come risarcimento per la morte di Raffaele Donadio, l'uomo di 63 anni morto nel 2011 a causa di esalazioni di monossido fuoriuscite dall'impianto di riscaldamento della casa comunale di via San Felice. Come riferisce il quotidiano Il Giorno dell'8 aprile 2019, la causa civile promossa dalla figlia di Donadio è giunta a sentenza. Il Comune di Como avrebbe avuto una condotta neglicente poiché nonostante le segnalazioni di Raffaele Donadio, che lamentava un malfunzionamento della caldaia, non avrebbe eseguito la necessaria manutenzione. Nel 2009 furono sostituite le caldaie di tutti gli inquilini tranne che del signor Donadio. Ora l'amministrazione comunale - secondo quanto riportato nell'articolo del Giorno - dovrà risarcire i famigliari della vittima con 310mila euro più 21mila euro di spese legali.

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