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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca Monguzzo

Che fine hanno fatto le 3mila piante di marijuana sequestrate a Monguzzo

Il sequestro dopo il blitz del 20 gennaio

All'alba del 20 gennaio 2023 i carabinieri di Seregno si sono presentati in abiti borghesi davanti all'ingresso di un capannone a Monguzzo, lungo la Statale 36. La segnalazione parlava della presenza di un opificio clandestino con lavoratori in nero. Dopo aver forzato la porta, sono entrati e si sono trovati davanti una serra immensa (video), con 1.300 piante di canapa indiana. Una piccola foresta da cui potevano essere ricavati circa 200 chili di marijuana per un valore complessivo, una volta immessa sul mercato al dettaglio, di 1.4 milioni di euro circa. Oltre alle migliaia di piante in inflorescenza era già stata avviata un'altra coltivazione di ulteriori 1.700 piante che, non appena raccolta la fioritura delle prime, ne avrebbe preso il posto nelle serre.

Durante l’irruzione i due albanesi, che avevano la pistola nella pronta disponibilità nascosta sotto il cuscino di un divano, hanno tentato di fuggire dal retro del capannone ma sono stati braccati dai carabinieri che erano stati collocati a cinturazione dell’area.

Che fine hanno fatto le piante di marijuana sequestrate

Dopo il sequestro, ci informano, le 3.000 piante di canapa indiana, una volta campionate da un perito incaricato dalla Procura di Como, sono state affidate a una ditta di giardinaggio nominata a supporto dell’attività di polizia giudiziaria che le ha trasportate e conferite all’inceneritore di Desio dove sono state bruciate.

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