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Molteni e Marzorati bocciano la giunta. "E sulla Ticosa si rischia un lungolago bis"

La bufera giudiziaria sul cantiere delle paratie è ancora nel suo pieno, ma dal gruppo consiliare della Lista Per Como fondata da Mario Molteni e da Roberta Marzorati arriva un fortissimo allarme anche sul destino della Ticosa. L'occasione è stata...

Ticosa a parte, durissima - nel complesso - la conferenza stampa dei due protagonisti della Lista Per Como nei confronti della giunta. Marzorati ha puntato il dito sul bando andato deserto per la Casa Albergo di via Volta, "documento realizzato con forti lacune e destinato al fallimento che poi si è puntualmente verificato". Altre bordate sullo stop al punto cottura unico per le scuole: "Un altro punto dolente, con l'esito paradossale di scoprire che il progetto che doveva costare 700mila euro in realtà costerebbere 1,2 milioni. Su questo, continuiamo a sostenere che l'ipotesi migliore fosse e sia ancora quella di mantenere attivi 4 punti cottura, previo adeguamento". Rivendicato dalla consigliera comunale "il percorso che abbiamo fatto per garantire interventi in parchi, giardini e giochi pubblici; grazie al nostro interessamento siamo riusciti a ottenere un budget straordinario per gli interventi".

cantiere-paratie-panoramicaPer quanto riguarda il tema paratie, Mario Molteni ha rivendicato come "già nel 2012, in campagna elettorale, io stesso avessi detto che in caso di elezione avrei portato le chiavi del cantiere all'allora ministro alle Infrastrutture comasco, Corrado Passera, per evitare altri guai e perché era evidente l'impossibilità per chiunque di risolvere quel problema. Non siamo stati mai ascoltati, chi ha vinto si è dimostrato incapace di dare risposte eppure oggi il Pd e il sindaco indicano proprio la soluzione di un commissario governativo come la migliore possibile. Il tutto, peraltro, con uno sdoppiamento di personalità del Pd: dicono che sono sempre stati contrari alle paratie, ma oggi chiedono a Roma come realizzarle". Stroncato anche da Molteni il bando proposto dall'assessore Bruno Magatti per la Casa Albergo di via Volta ("Roba da fantascienza"), per poi sottolineare come "questa giunta abbia alzato tutte le tasse possibili, abbia incassato milioni dalla Regione per il lungolago, altri milioni dalla Fondazione Cariplo per Villa Olmo e altri milioni ancora dai fondi frontalieri eppure non si vede traccia di quei soldi nella realtà; e sul progetto di Villa Olmo, nonostante le nostre richieste di spiegazioni, siamo ancora fermi alla convinzione della giunta di finanziare il futuro orto botanico con gli incassi di 55mila persone ipotizzate per le mostre. Lascio a voi ogni valutazione sull'attendibilità di certe cifre". Bocciato - dopo accenni al "palazzetto dello sport di Muggiò crollato e al Politeama nodo irrisolto" - anche l'imminente investimento di 700mila euro per piazza Volta: "Non era assolutamente una priorità per i comaschi".

davInfine, un accenno alle turbolenze che qualche mese fa fecero sembrare vicine alla divisione definitiva le strade di Molteni e Marzorati: "Abbiamo caratteri diversi, è vero - ha detto la consigliera - ma portiamo avanti assieme un percorso su punti concreti e specifici, ognuno con il suo modo di esprimersi. In futuro vedremo cosa accadrà, la lista potrà anche prescindere dalle singole persone, ma di sicuro ci sarà e sarà presente anche alle prossime elezioni". A Molteni è toccato mettere un "puntino" in più: "La Lista Per Como è all'opposizione della giunta Lucini, su questo non ci sono dubbi".

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