Cronaca

Minorenni nei guai per la marijuana. Tra loro anche un 13enne: aveva uno spinello

Quattro minorenni sono finiti nei guai a causa del possesso e del consumo di marijuana. Due di loro - un 15enne e un 17enne - sono stati fermati dai carabinieri di Como e denunciati per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze...

Fuma uno spinello ai giardini: segnalazione al Prefetto e ritiro della patente

Quattro minorenni sono finiti nei guai a causa del possesso e del consumo di marijuana. Due di loro - un 15enne e un 17enne - sono stati fermati dai carabinieri di Como e denunciati per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope. Avevano con sé rispettivamente 8 e 5 grammi di marijuana. Un altro ragazzo di 15 anni, invece, è stato segnalato al prefetto poiché sopreso a cedere uno spinello a un suo coetaneo. Giovanissimo, invece, un altro ragazzo trovato in possesso di uno spinello: si tratta di un 13enne, anche lui segnalato al prefetto quale assuntore di sostanze stupefacenti.

PPoiché si tratta di minorenni non sono stati diffusi dettagli che possano fornire indizi sull'identità dei giovani per salvaguardarne, comunque, la privacy. Ad ogni modo, i carabinieri in una nota stampa hanno tenuto a precisare le conseguenze del consumo di marijuana dal punto di vista legale. Il possesso di sostanza stupefacente per uso personale non è reato ma è sanzionato in via amministrativa, cioè con la sospensione o il divieto di ottenere uno o più documenti fra patente/patentino di guida, porto d'armi, passaporto e carta d'identità a fini di espatrio, permesso di soggiorno per gli stranieri. La durata della sanzione può durare per un periodo da due mesi a un anno, se si tratta delle cosiddette droghe pesanti, e per un periodo da uno a tre mesi, se si tratta di droghe leggere. Nel caso in cui la persona, al momento dell'accertamento abbia la disponibilità immediata di un veicolo a motore, la norma prevede il ritiro immediato della patente per 30 giorni a prescindere dalla sussistenza o meno del reato di guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. In caso di recidiva, in pratica in caso di altra segnalazione anche a distanza di anni, è prevista la sospensione della patente fino a 3 anni (del passaporto o del porto d'armi fino a 1 anno). Conseguentemente la Motorizzazione Civile, prima di restituire la patente, chiede alla persona segnalata di recarsi periodicamente davanti alla Commissione Medica Locale, che verifica se la persona sia in possesso dei requisiti psico-fisici necessari per l'idoneità alla guida. Si tratta di una procedura costosa e che potrà durare anche diversi anni. In sostanza, il consumatore segnalato alla Motorizzazione deve sottoporsi a proprie spese ad una serie di esami che dimostrino il non uso di stupefacenti. Il tipo di esami richiesti per verificare il consumo di sostanze stupefacenti non è uguale in tutte le Commissioni, la maggior parte richiede il controllo delle urine da ripetersi per tre volte in un mese (una volta a settimana), altre richiedono l'esame del capello. Se gli esami risultano negativi alle sostanze stupefacenti in tutti i controlli previsti, la Commissione Medica Provinciale concede il nulla osta e dopo il periodo stabilito dalla sanzione viene resa la patente. La Commissione Medica Provinciale non concederà però il nulla osta fino a quando non avrà accertato che non vi è consumo (in caso venisse accertato l'uso di droga la sospensione si allunga oltre la sanzione). La patente viene peraltro rinnovata però solo per 1 anno allo scadere del quale ci si dovrà sottoporre nuovamente degli esami per riconfermare l'idoneità; solo superando anche tali esami, la patente verrà resa per 10 anni. Un'ultima annotazione: se dall'uso di droga deriva pericolo per la sicurezza pubblica, l'interessato che risulti già condannato in sede penale, anche non definitivamente, potrà subire ulteriori pesanti restrizioni quali, per esempio, l'obbligo di dimora, il divieto di frequentare locali pubblici.
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