Cronaca Via Alfonso Lissi

Lettere minatorie a Baggi del Pc Como: "Pericolo reale, non soltanto chiacchiere"

Prima gli insulti, poi le minacce di linciaggio

Esponente della segreteria regionale lombarda di Rifondazione Comunista e della Rete Como senza frontiere, Fabrizio Baggi è stato ieri raggiunto da tre lettere minatorie, fatte recapitare alla sede di partito di Como e che, anche se scritte con tre diverse grafie, sembrano provenire da una stessa strategia intimidatoria. Nelle lettere l'uomo viene definito “faccia da …, squilibrato, lurido schifoso e vomitevole maiale buonista”. Seguono una raffica di minacce dirette, su quello che gli autori della lettera gli farebbero nel momento in cui se lo trovassero davanti, dal linciaggio allo spaccargli la faccia, nonché una serie di auguri per il suo immediato futuro.

La risposta del partito è affidata a Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea: "Si tratta di minacce da non sottovalutare vista la presenza e l'aggressività neofascista in Lombardia e nel Comasco”. L'attacco del segretario va poi a quei parlamentari europei che “la scorsa settimana hanno votato una vergognosa risoluzione che equipara comunismo e nazismo. Questi signori dovrebbero chiedere scusa a persone come Fabrizio, che ogni giorno si espongono per difendere la democrazia e la convivenza civile nel nostro paese. Invitiamo tutte le forze democratiche e antifasciste alla massima vigilanza e le autorità competenti a individuare i responsabili”.

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