Auto rubate: maxi-sequestro dei carabinieri. Fra i denunciati anche un comasco

Quasi un milione di euro di refurtiva in pezzi di ricambio

Immagine di repertorio

Ha 45 anni il comasco (M.G.) denunciato in stato di libertà dai carabinieri di Cremona.
All'alba del 17 giugno, ma la notizia è stata resa nota soltanto ora, una squadra di 20 militari dell'Arma ha portato a compimento un'operazione partita a gennaio tra Gadesco Pieve Delmona e Robecco d'Oglio, entrambi in provincia di Cremona. Fra gli indagati anche un Comasco di 45 anni.
In particolare i militari dell’Arma hanno scoperto prima a Gadesco Pieve, all'interno di un’autodemolizione, una Fiat Panda che risultava però rubata a Castel Mella, in provincia di Brescia, il 16 gennaio. In modo analogo a Robecco d'Oglio, in un capannone, è stato trovato, nonostante i tentativi di occultarlo, un furgone Peugeot Boxer con all'interno attrezzatura tecnica di grande valore. Anche in questo caso tanto la vettura quanto l'attrezzatura risultavano arrivare da un furto, commesso in questo caso a Piacenza il 13 gennaio. Il ritrovamento della Panda all'interno di una sfasciacarrozze ha permesso di ricostruire le intenzioni dei malviventi, facendo capire da subito ai carabinieri che le auto rubate erano destinate alla cannibalizzazione, ovvero ad essere completamente smontate per ricavare profitti attraverso la vendita dei singoli pezzi come ricambi.
Questi ritrovamenti hanno portato a nuove perquisizioni tra le province di Cremona e Brescia, durante le quali è stato possibile individuare due autovetture di grossa cilindrata, anche queste provenienti da furti avvenuti a Brescia, ma anche un centinaio di motori di autovetture di alta gamma (Audi, Volkswagen, Mercedes e BMW), nonché decine di altri motori di autovetture di vari marchi, ricambi per il motore, centraline e centinaia di altre componenti per auto, nonché- ritrovamento assai importante - targhe anteriori e posteriori di nazionalità italiana e tedesca.

Il sequestro, di oltre 1000 pezzi, ha un valore stimato di circa 800mila euro. Al termine delle operazioni i carabinieri di Cremona hanno denunciato in stato di libertà, per il reato di ricettazione in concorso, M.G., un comasco di 45 anni, oltre ad altre 4 persone tra i 25 e i 60 anni, residenti fra Brescia e Cremona. Data la quantità di refurtiva ritrovata, una delle più importanti degli ultimi anni in Lombardia, gli inquirenti pensano che si tratti di un grosso giro d'affari, che interessa tutto il nord Italia ed è quindi probabile che da questa operazione nei partiranno altre, nonostante i malviventi abbiano tentato di limare o alterare i numeri identificativi dei vari pezzi per impedire la loro tracciabilità.

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