Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Maroni: "Paratie, decide Anac. Con perizia da cestinare, pronti con Infrastrutture Lombarde"

E' arrivato apposta per complimentarsi con la neoeletta segretaria cittadina della Lega Nord di Como, Alessandra Locatelli, e salutare il partito. Poi il governatore della Regione, Roberto Maroni, si è "concesso" a telecamere e taccuini con una...

E' arrivato apposta per complimentarsi con la neoeletta segretaria cittadina della Lega Nord di Como, Alessandra Locatelli, e salutare il partito. Poi il governatore della Regione, Roberto Maroni, si è "concesso" a telecamere e taccuini con una certa calma nel salone dello Yacht Club di Como. Occasione utile, ovviamente, per fare il punto sui due temi caldi in città e in provincia: il cantiere delle paratie e il tema delle Aree Vaste con relativo (e contestatissimo) progetto di divisione della Regione in 8 Cantoni sul modello svizzero. Prima è venuto il lungolago, con una novità - almeno nelle parole del presidente della Regione - non da poco: anche ora, sebbene l'istruttoria vera e propria sia stata conclusa l'8 gennaio scorso con la celebre bocciatura della terza perizia di variante, a decidere davvero sul destino dell'opera-calvario sarà sempre il presidente dell'Anticorruzione, Raffaele Cantone.

paratie-19feb16-4"Non posso aggiornare io sulla situazione e sullo sviluppo del cantiere - ha detto subito Maroni - C'è un contatto costante con l'Autorità Nazionale Anticorruzione, tenuto principalmente dal Comune di Como. Noi come Regione abbiamo comunque dato la disponibilità a fare quello che il Comune non è riuscito a fare. Tutto dipende dalle indicazioni che darà Anac alla fine del confronto in corso, cioè se tutto quanto fatto finora da Palazzo Cernezzi è da azzerare e buttare dal cestino oppure se si salverà almeno il principio che l'amministrazione comunale, in qualità di stazione appaltante, potrà in qualche modo continuare a occuparsi del cantiere in forme e con decisioni da valutare. Ma se Anac dirà che questa seconda ipotesi è impraticabile, allora ce ne occuperemo noi, di sicuro non darò i soldi necessari nuovamente al Comune di Como. Potremmo occuparcene con Infrastrutture Lombarde, per esempio, che ha appena sbloccato un finanziamento di 146 milioni di euro per gli ospedali lombardi". Insomma, parole che in sé hanno una potenziale svolta più precisa per il futuro delle paratie - leggasi commissarimento - soprattutto nel caso in cui anche l'ultima ipotesi coltivata a Palazzo Cernezzi - ossia snellire ulteriormente la terza perizia di variante stroncata da Anac e sotto inchiesta, eliminando ulteriori opere da assegnare tramite un nuovo appalto - dovesse subire (più o meno formalmente) una nuova bocciatura da Raffaele Cantone.

Ma non soltanto di paratie ha parlato Maroni visto che è stato affrontato anche il tema delle future Aree Vaste che dovrebbero sostituire le province e per cui la Regione ha ipotizzato una riforma amministrata basata sulla divisione della regione in 8 Cantoni. Idea, però, che è stata stroncata a più riprese da ampissimi settori del mondo politico, imprenditoriale e associativo comasco soprattutto per l'effetto spezzatino che colpirebbe il Lario. "Ma io davvero non capisco queste polemiche, che mi entrano da un orecchio ed escono dall'altro - ha ribattuto secco Maroni - E poi, il Lago di Como dal punto amministrativo non è forse già diviso in due province oggi? Di cosa parliamo? Al posto che riconoscere il merito alla Regione di aver iniziato a discutere con largo anticipo del futuro assetto e del nuovo sistema delle autonomie, si creano polemiche sul nulla. La mia idea è semplificare al massimo gli enti intermedi, con uno schema basato sulla Regione, sui Cantoni e sui Comuni. La nostra proposta parte da lì, io sono disposto ad ascoltare ma se l'obiettivo è solo contestare allora è ridicolo. Ascolteremo il territorio, valuteremo le osservazioni e le proposte fatte con spirito collaborativo, e se verranno fuori idee migliori sono anche pronto a cambiare".

Tornando all'inizio, come detto la Lega Nord di Como città oggi ha eletto il suo nuovo segretario, la militante della prima ora Alessandra Locatelli, che sostituirà il commissario Eugenio Zoffili che rimane vicesegretario provinciale (con congresso ipotizzato in estate). "Stiamo crescendo come squadra e stiamo lavorando tutti con lo stesso obiettivo - ha dichiarato Alessandra Locatelli - Per me impegnarmi per il movimento è un onore sempre, che si tratti di allestire un gazebo o, come accadrà ora, di rappresentarlo davanti ai cittadini comaschi". Sul nome di Mario Landriscina come possibile candidato del centrodestra - o almeno di Lega e Forza Italia - per le elezioni comunali del 2017, Locatelli ha specificato che "ora non è il momento di sparare nomi a caso; prima serve ragionare sui programmi e su un progetto politico e amministrativo serio e credibile per mandare a casa il sindaco Lucini e riprenderci finalmente la città. Soltanto dopo parleremo dei nomi".

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