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Martedì, 21 Maggio 2024
Cronaca

Mantide della Brianza, l'ex fidanzato di Como testimone al processo

"I clienti uscivano intontiti da casa sua"

È stato ascoltato come testimone l'ex fidanzato comasco di Tiziana Morandi, la donna soprannominata la "mantide della Brianza" e accusata di aver sciolto narcotici nei bicchieri dei suoi amanti o pretendenti con lo scopo di intontirli e derubarli.  

La donna è stata arrestata lo scorso luglio e si trova ancora a San Vittore. Almeno dieci uomini, tra i 27 e gli 84 anni, sarebbero caduti nella trappola della Morandi, nata e cresciuta a Rebbio, Como. 

L'ex fidanzato, il 55enne di Como di professione macellaio, ha quindi testimoniato e raccontato cosa lo ha fatto allontanare da lei.

"Ci siamo conosciuti su Facebook e ci siamo frequentati per un paio di mesi nell’estate del 2021", ha detto, spiegando che poi la loro storia sarebbe finita perché accadevano cose strane. In primis il comasco le aveva prestato 5mila euro per poter riscattare un'eredità ma non gli sono mai stati restituiti. A lui aveva detto di essere una massaggiatrice di professione (con il titolo di chirurgo neurologico pediatrico). Quando l'allora fidanzato le fece notare che spesso gli uomini uscivano da casa sua assopiti lei diceva che era a causa dei massaggi rilassanti al collo. Ha poi raccontato anche dell'episodio specifico di un 28enne che stava uscendo da casa di Tiziana tanto intontito da non reggersi in piedi. Il 55enne si era quindi offerto di accompagnarlo a casa,  seguendo la Morandi che lo trasportava con la sua macchina. Arrivati nei pressi di casa sua il giovane volle scendere a tutti i costi e mettersi alla guida della sua auto, motivo per cui andò poi a schiantarsi contro un muro e rimase ferito.

Uomini sedati col rito della bevanda

Le indagini sono scattate nell'agosto del 2021 quando un 83enne di Roncello è stato trovato dal figlio in casa in stato di incoscienza ed è stato trasportato al pronto soccorso. L'esame tossicologico aveva rilevato che era positivo alla benzodiazepina e l'uomo aveva riferito ai carabinieri di essersi addormentato dopo aver preso, in casa sua, una camomilla con una donna che si era presentata alla sua porta per una raccolta di soldi per beneficenza. In ospedale si era accorto di non avere più al collo la collana con alcune medagliette e la fede al dito.  

Stesso modus operandi per altri due anziani sempre nel mese di agosto 2021, a Roncello. Un 84enne e un 67enne. Il primo ha raccontato di una donna conosciuta al bar che lo ha invitato a bere qualcosa insieme e del furto di 50 euro. Il secondo invece ha detto di avere conosciuto una donna sui social network, di averla incontrata e di essersi poi ritrovato senza catenina d'oro al collo e col bancomat alleggerito.

Via via sono comparsi altri casi. Due gli "schemi" per l'accusa. Con gli anziani avrebbe inventato raccolte fondi per curare bambini malati, gli uomini più giovani sarebbero invece stati avvicinati col la scusa di una pizza o un aperitivo. Tutti poi cadevano in sonno profondo e si svegliavano alleggeriti di oggetti preziosi o denaro.

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