Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Magni e Patrignani: se (finalmente) il coinvolgimento dei cittadini è realtà

"D'Alema, dì una cosa di sinistra". La citazione di Nanni Moretti è ormai storica e in tempi in cui la vera natura del governo Renzi, per esempio, è oggetto di ferventi dibattiti anche alla luce di cosa siano oggi "la sinistra", la "vera sinistra"...

Qualcuno - in entrambe le occasioni già citate - ha avanzato un paio di critiche su tutte, sintetizzabili così: "il Comune è venuto a dire le cose a giochi già chiusi (mense, ndr)"; "i partecipanti sono per metà sostenitori dell'amministrazione (Albate, ndr)". La seconda va rigettata subito perché di "cittadini veri" e semplicemente interessati a partecipare o dire la propria ne abbiamo visti molti e se anche amministratori o colleghi di partito dei relatori partecipano, tutto si potrà dire tranne che sia una colpa (nella speranza, ovviamente, che la politica, in futuro, non riduca questo prezioso strumento a effettiva adunata di claques, ma vogliamo essere ottimisti). Sul fatto dei provvedimenti "già inscatolati" e soltanto "fintamente" portati all'attenzione della cittadinanza, se forse il dubbio può venire parzialmente per il tema della cucina unica (progetto effettivamente in fase di studio avanzatissima), per la viabilità di Albate non è assolutamente così (i provvedimenti sono parsi davvero ancora in fase di elaborazione, fin troppo). Ma, in ogni caso, non si può non tener conto che quasi sempre, oggi come in futuro, lo spunto di partenza sarà un progetto o un'iniziativa avviata dall'amministrazione comunale, dunque è chiaro che spesso la traccia di base per gli incontri verrà comunque da Palazzo Cernezzi.

Insomma, a conti fatti si torna al principio: lo strumento in sé - che tra l'altro porterà entro una ventina di giorni alla "rinascita" di due circoscrizioni, ora chiamate Assemblee di zona, a Camnago e a Como Nord - è valido e utile. Starà alle parti, più che altro, saperlo utilizzare bene senza piegarlo a logiche meramente propagandistiche (Comune) o aprioristicamente critiche (cittadinanza). Sbocciasse davvero, invece, pur con i necessari affinamenti nel tempo, una via di mezzo tra gli estremi - pur condita certamente da qualche aspro confronto - le possibilità per i comaschi di conoscere meglio e partecipare di più alle decisioni dei loro governanti saranno realmente cresciute. Magari, riuscendo anche a far incidere la popolazione, foss'anche una volta su dieci e per pochissimo, sulle scelte finali, senza peraltro che questo comporti l'abdicazione della giunta del momento al doveroso ruolo del governo. Tutto questo, in tempi di una politica sempre più lontana e incomprensibile per enormi moltitudini, sarà prima di tutto un atto di coraggio (confrontarsi in campo aperto con i cittadini non è mai cosa facile né scontata) e quasi certamente un successo. Che sia di sinistra o no.

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