Cronaca

Magnate russo arrestato sul lago di Como: "E' un oppositore di Putin"

Manette nella villa sul Lario: è giallo

E' giallo sull'arresto del magnate russo Andrey Smyshlyaev, arrestato lunedì 20 maggio 2019 nella sua villa sul lago di Como. La notizia è riportata dal Corriere della Sera.
Una vicenda delicata che secondo il legale del milionario (che si occupa di affari tra Londra e l'Italia) sarebbe legata a questioni politiche in quanto l'uomo sarebbe un oppositore di Vladimir Putin.

Secondo quanto scritto dal quotidiano, su Smyshlyaev gravava un ordine di cattura internazionale spiccato dal governo russo. La cattura sarebbe dovuta alla violazione dell’articolo 196 del codice penale russo e al presunto ammanco di 40mila euro (una cifra modesta se paragonata al suo impero), risalente al 2015 e relativa a obbligazioni non pagate.

L’avvocato del magnate, Alexandro Maria Tirelli, ha dichiarato al Corriere della Sera: «Richiedere un mandato internazionale contro un multi-milionario per una “distrazione” di 40 mila euro, è come smuovere l’Interpol per arrestare un italiano autore di uno scippo in vacanza all’estero». Il legale si oppone dunque all'estradizione, che «ha l’odore della persecuzione politica».

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