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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca

Blitz antiterrorismo, arrestato boss della mafia turca. Indagine partita da Como

Nei confronti di Baris Boyun un mandato d'arresto europeo per omicidio, lesioni, minacce, associazione per delinquere e traffico d'armi.

Arrestato a Bagnaia (Viterbo) il presunto boss della mafia turca Baris Boyun. Il 40enne di origini curde è finito in carcere, insieme ad altre 17 persone, ritenute appartenenti al clan criminale, nel corso di una vasta operazione antiterrorismo e anticriminalità organizzata, scattata alle prime ore di oggi, coordinata dalla direzione nazionale antimafia. Un'operazione internazionale, che ha coinvolto anche le autorità turche. Nel mirino la mafia turca radicata in diverse città europee e italiane. Arresti e perquisizioni anche in provincia di Roma, a Milano e in Sicilia.

Fermata a Como la scorta del presunto boss 

Tutto è cominciato lo scorso 5 ottobre alle 5.30 del mattino a Como, in viale Innocenzo XI quando a bordo si un suv con targhe svizzere sono stati fermati tre uomini di nazionalità turca che tasportavano due pistole (una Glock calibro 9 e una Sig Sauer calibro 9) con i relativi caricatori riforniti, nonché una confezione di ulteriori munizioni, un gilet antiproiettile e un quantitativo pari a quasi 70 grammi di marijuana. 

I tre cittadini turchi, chiusi in un mutismo assoluto, nonostante la presenza in questura di un interprete, non avevano voluto spiegare né da dove provenissero e né dove fossero diretti, e sono stati quindi arrestati per porto illegale di armi e munizioni nonché per la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Con le successive indagini la polizia e i detective della squadra mobile lariana avevano scoperto che i tre erano niente meno che la scota di Baris Boyoun, nato a Beyoglu, in Turchia, l'8 giugno 1984. Dissidente curdo. Nel 2022 è stato arrestato a Rimini in esecuzione di un mandato di cattura internazionale emesso a seguito di una richiesta di estradizione dell'autorità giudiziaria turca. Secondo la polizia di Ankara, sarebbe a capo di un'organizzazione criminale radicata in Turchia ed è stato accusato di vari delitti. Quella notte Baris Boyun era riuscito a varcare il confine con la Svizzera. Solo in seguito a un secondo arresto a Milano, grazie anche agli agenti lariani, l'uomo è finito agli arresti domiciliari a Bagnaia dove è stato arrestato stamattina.

Il blitz all'alba 

Il 40enne di origini curde, come riporta ViterboToday, è finito in carcere. Bagnaia Boyun si trovava ai domiciliari: nell'abitazione di via Cardinal de Gambara a Bagnaia le forze dell'ordine hanno fatto irruzione all'alba di mercoledì 22 maggio. È accusato dalla Dda di Milano di associazione per delinquere finalizzata al terrorismo e al traffico d'armi. 

Nei confronti di Boyun era stato emesso un mandato d'arresto europeo per omicidio, lesioni, minacce, partecipazione a un'associazione per delinquere e traffico d'armi. Recentemente il presidente turco Recep Tayyp Erdogan aveva chiesto alla premier Giorgia Meloni, durante il suo viaggio istituzionale in Turchia, l'estradizione di Boyun, già detenuto agli arresti domiciliari a Bagnaia, dopo essere stato arrestato, ad agosto 2022, a Rimini. La corte d'appello di Bologna e la corte di cassazione hanno negato l'estradizione. Boyun sarà trasferito in elicottero in carcere a Milano.

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