Cronaca

Macché fontana blu. Il genio libero delle saette colorate e sghimbescie era il vero omaggio

Ieri a Como c'è stato qualcosa di meglio - di molto meglio - della fontana di Camerlata (non) illuminata di blu per la Giornata mondiale sulla consapevolezza dell'autismo. Oltre agli appuntamenti di approfondimento svolti sia allo Spazio...

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Ieri a Como c'è stato qualcosa di meglio - di molto meglio - della fontana di Camerlata (non) illuminata di blu per la Giornata mondiale sulla consapevolezza dell'autismo. Oltre agli appuntamenti di approfondimento svolti sia allo Spazio Gloria (un momento scientifico seguito dalla proiezione del film Zootropolis nella modalità friendly autism screening) sia alla Biblioteca comunale (tavola rotonda "Autismo: il bambino nella famiglia"), in piazza del Popolo - proprio davanti alla Casa del Fascio - è rimasto in sosta dalle 10 alle 17 un autobus (veramente) blu.

Messo a disposizione da Asf, nel mezzo era possibile "viaggiare" nel mondo dell'autismo e dello spettro autistico ma soprattutto era ben visibile un lato molto più umano e delicato della vicenda, rispetto alle poco riuscite illuminazioni monumentali. Un intero lato dell'autobus, infatti, era tappezzato da disegni di bambini che - al di là del blu colore "ufficiale" della giornata poiché simboleggiante il desiderio di conoscenza e di sicurezza - scoppiavano letteralmente di colori e fantasia nelle tante reinterpretazioni del mezzo stesso. Finestrini enormi o sghimbesci, ruote ovali o infinite, sagome in velocità capaci di sfidare ogni regola dinamica o geometrica. E in essi, tra conducenti invisibili o furbescamente sorridenti, un mondo fantastico e irregolare che, passando di lì - per di più in contrasto con il genio geometrico di Terragni alle spalle - sovvertiva ogni bigia idea di regolarità o normalità. Aveva un senso, insomma, il grande cartello - questo sì, in tinte azzurre - che invitava tutti a "volare felici con noi, nel bus dipinto di blu".

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