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Paratie, il lungolago sprofonda 2 cm all'anno: "Cambiare il progetto"

Il lungolago sporfonda di circa 2 centimetri all'anno. Da quando sono iniziati i lavori per la realizzazione delle paratie, la strada di Lungo Lario Trento, nel tratto che va dai giardini a lago a piazza Cavour, si è abbassata di “almeno 5...

Il lungolago sporfonda di circa 2 centimetri all'anno. Da quando sono iniziati i lavori per la realizzazione delle paratie, la strada di Lungo Lario Trento, nel tratto che va dai giardini a lago a piazza Cavour, si è abbassata di “almeno 5 centimetri”. A dirlo, con dati alla mano, è stato ieri sera il professore dell'università Insubria, Alessandro Maria Michetti, durante l'illustrazione dei risultati degli studi che il Comune di Como ha commissionato agli atenei di scienze ambientali di Insubria e Politecnico.

Ieri sera l'aula magna del Politecnico di Como, in via Castelnuovo, ha visto una grande partecipazione di pubblico per assistere all'incontro moderato dal sindaco di Como, Mario Lucini, nel quale i docenti delle università hanno fornito i dettagli dei loro studi. Scopo della serata è stato quello di analizzare le ripercussioni del cantiere delle paratie e capire se sia possibile interrmpere la realizzazione del progetto per modificarlo e avere, così, un minore impatto ambientale e una abbreviazione dei tempi necessari al completamento dei lavori.

Molto utile la sintesi preliminare che il sindaco ha fatto sulla vicenda del cantiere. In pochi minuti Lucini ha spiegato come sono andate le cose, sia dal punto di vista tecnico-architettonico, sia da un punto di vista economico e amministrativo. In poche parole: l'8 gennaio del 2008 sono iniziati i lavori che sarebbero dovuti essere conclusi nel giugno del 2010, ma in quasi cinque anni è stato realizzato solo un terzo del progetto.

Come detto, i docenti (oltre a Michetti hanno relazionato Giorgio Guariso ed Enrico Orsi del Politecnico) hanno illustrato i risultuati degli studi effettuati sul cantiere delle paratie e l'area circostante. Si è trattato di una illustrazione a tratti molto tecnica, per la quale rimandiamo al video. Qui ci limitiamo a sintetizzare alcuni concetti emersi da tutta la serata.
Grazie ad alcune rilevazioni satellitari è stato notato che il naturale abbassamento del terreno in prossimità del lungolago ha avuto davanti al tratto del cantiere del lungolago un'accelerazione nel periodo dei lavori. Le foto satellitari corredate dalle rilevazioni nei vari punti della città, presentano alcuni punti rossi proprio davanti al cantiere che emergono rispetto ai punti gialli di rilevazione diffusi nel resto della città. I pallini gialli rappresentano i punti della città che si sono abbassati o mossi in modo naturale, mentre i pallini rossi rappresentano le rilevazioni in punti che si sono abbassati a una velocità superiore: almeno 2 centimetri all'anno, per un totale di almeno 5 centimetri di abbassamento del terreno, della strada e del marcipaiede, da quando sono iniziati i lavori.

Come è noto, i lavori per il nuovo lungolago e le paratie si dividono in tre lotti: lotto1 dai giardini a lago a piazza Cavour; lotto 2 da piazza Cavour a viale Geno; lotto 3 tratto antistante piazza Cavour. Per il momento è stato realizzato (ma non finito) il lotto 1 ed è stato cominciato il lotto 2 (che è ancora in alto mare). Secondo Lucini gli studi delle università mostrano che sarebbe possibile evitare o, per lo meno, limitare alcuni lavori al lotto 2 che hanno causato problemi quand sono stati eseguiti nel lotto 1. Per esempio la realizzazione delle cosiddette vasche di laminazione. Per evitare un grosso impatto sul terreno e i palazzi nelle vicinanze, nel lotto 2 le vasche potrebbero essere notevolmente ridimensionate rispetto al progetto.

L'ultima mezz'ora dell'incontro è stata dedicata alle domande dal pubblico. Numerose le richieste di chiarimenti. Proprio grazie alle domande fatte dal pubblico sono stati chiariti numerosi aspetti. Per esempio, è assodato che alcuni problemi alle fognature sono causati dal cantiere delle paratie (per eempio in piazza Cavour e via Cairoli).
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