Cronaca

Lungolago: vicini alla riapertura, ma bisogna spostare le palancole

Alla riapertura del lungolago di Como c'è solo un ostacolo: le palancole. Si tratta delle enormi lastre di acciaio usate per la realizzazione del nuovo lungolago e delle paratie. Attualmente le palancole si trovano sull'area di cantiere. Se lo...

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Alla riapertura del lungolago di Como c'è solo un ostacolo: le palancole. Si tratta delle enormi lastre di acciaio usate per la realizzazione del nuovo lungolago e delle paratie. Attualmente le palancole si trovano sull'area di cantiere. Se lo spostamento delle palancole all'interno dell'area di cantiere consentirà di abbattere significativamente i costi e se tale spostamento sarà esteticamente accettabile, e Sacaim non frapporrà motivi tecnici ostativi, l'ipotesi di riapertura e allestimento temporaneo del lungolago prospettata da alcuni privati potrà essere realizzata. Questo l'esito del sopralluogo in cantiere che si è svolto questa mattina alla presenza del direttore generale di Palazzo Cernezzi, Nunzio Fabiano, del dirigente e direttore lavori Antonio Viola, di Dino Bruni e l'architetto Antonella Crippa in rappresentanza degli Amici di Como, di Daniela Gerosa per l'amministrazione provinciale, dell'architetto Giuseppe Cosenza e di due tecnici della Sacaim. "Alla luce dei 60mila euro di spesa preventivati da Sacaim per lo spostamento delle palancole, oggi si è valutata la percorribilità dell'ipotesi di traslare le stesse nell'area di cantiere, senza quindi dover ricorrere all'affitto di un'area di deposito e alle chiatte per il loro trasporto - spiega il direttore generale Nunzio Fabiano - Si pensa quindi, di spostare le palancole più grosse (circa 60) verso Sant'Agostino e quelle più piccole (circa 100) vicino alle alberature all'inizio della passeggiata, verso i giardini a lago. Se esteticamente tale spostamento sarà giudicato accettabile e se i costi di tale operazione consentiranno di abbattere significativamente il preventivo iniziale di 60mila euro, allora si potrà procedere alla stipula del contratto di sponsorizzazione. Sciolti questi nodi si potrà dare una risposta". L'impegno economico prospettato dagli sponsor e che riguarda il tratto tra i giardini a lago e piazza Cavour, si assesta tra i 100 e i 120mila euro. Da parte sua l'amministrazione comunale non ha alcuna possibilità di poter finanziare il progetto in quanto ogni spesa al di fuori di quanto previsto con il contratto stipulato con l'impresa Sacaim, comporterebbe un'azione di responsabilità contabile da parte della Corte dei Conti.

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