rotate-mobile
Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Lombardia, sono 38 i boschi della droga in mano agli spacciatori: come la regione vuole risolvere il problema

Le parole di De Corato dopo l'ultima sparatoria al parco delle Groane

Dopo l'ultima sparatoria al parco delle Groane in Lombardia l'assessore alla sicurezza della Regione Riccardo De Corato ha voluto dare una risposta immediata ai cittadini. "È intenzione della giunta regionale finanziare nel 2022 con sistemi di videosorveglianza le 38 aree boschive lombarde, individuate da una ricerca osservatorio sulla criminalità organizzata dell'università degli Studi di Milano e Polis Lombardia, in mano allo spaccio". Anche in provincia di Como alcune aree boschive sono diventate teatro di criminalità e spaccio. E nonostante le molte operazioni di contasto, il fenomeno sembra ancora molto radicato, specie nella zona boschiva tra Merone, Inverigo, Lambrugo e Nibionno.

"Lo scorso agosto - ha aggiunto De Corato - la collaborazione fra la polizia locale e le forze ha portato ad un importante operazione durante la quale è stata sequestrata eroina ed hashish. Sono stati recuperati numerosi velocipedi utilizzati dai pusher per i loro spostamenti, raccolto materiale di provenienza furtiva ed al termine dell'operazione è stata bonificata l'area".

E non piu' tardi del 12 ottobre  la Questura di Como ha predisposto un servizio di controllo straordinario del territorio nelle aree boschive di Inverigo, Merone e Monguzzo.
Il servizio è stato effettuato con personale del Reparto Prevenzione Crimine di Milano, della Questura di Como, della Stazione dei Carabinieri di Lurago d’Erba e dell’unità Cinofila della Guardia di Finanza.
Sono state controllate 89 persone tutte in due precise zone di spaccio.

boschi droga 2-2
Una era nel bosco di Inverigo, dove sono state trovate una bilancia funzionante e materiale di confezionamento per lo stupefacente.
L’altra all’interno del nastro trasportatore di Merone dove il cane Artù della Guardia di Finanza ha recuperato circa 500 grammi di eroina.

La strategia preannunciata da De Corato dopo l'ultimo episodio alle Groane prevede quindi una rete di videosorveglianza continua in questi 38 boschi individuati e conosciuti per l'attività di spaccio e i crimini ad essa connessa. 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lombardia, sono 38 i boschi della droga in mano agli spacciatori: come la regione vuole risolvere il problema

QuiComo è in caricamento