Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

L’imprenditore Roberto Binda a processo per i rifiuti della Ticosa contenenti amianto

L'imprenditore Roberto Binda, 43 anni di Asso, dovrà presentarsi a processo a dicembre per la vicenda dello smaltimento dei detriti della Ticosa, vicenda che risale al 2007. L'imprenditore, in quanto legale rappresentante della ditta, dovrà...

L'imprenditore Roberto Binda, 43 anni di Asso, dovrà presentarsi a processo a dicembre per la vicenda dello smaltimento dei detriti della Ticosa, vicenda che risale al 2007. L'imprenditore, in quanto legale rappresentante della ditta, dovrà difendersi dalla contestazione mossa dal Pm Simone Pizzotti della Procura di Como, secondo il quale i detriti contenenti amianto (di una varietà considerata non pericolosa) non sarebbero stati smaltiti in modo corretto, cioè non furono smaltiti come rifiuti speciali non pericolosi. Il processo è una conseguenza del fatto che Binda ha fatto opposizione al decreto penale di condanna che era stato emesso a suo carico dallo stesso Pm Pizzotti.

La vicenda in città è assai nota. Dopo l'abbattimento della vecchia tintostamperia Ticosa, agli inizi del 2007, furono ritrovate tracce di amianto crisotilo (dunque non pericoloso per la salute) in una guaina bituminosa che era stata macinata insieme ad altri detriti inerti dalla impresa Binda. Per quella vicenda fu indagato anche il sindaco Stefano Bruni, ma poi la sua posizione fu archiviata. L'area fu addirittura sequestrata e per molte settimane i detriti rimasero sul cantiere che subì un lungo stop.

Il processo di Binda si aprirà il 7 dicembre.

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