Cronaca

Libeskind, lavori fermi: mancano le prove di carico. Mantovani: "Regolare la firma del contratto?"

Sarà anche una "disperata corsa contro il tempo" come gli Amici di Como, il Consorzio Como Turistica, parte delle giunta comunale e buona parte della stampa comasca va ripetendo da giorni in merito ai lavori su diga e opera di Libeskind. E, in...

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Sarà anche una "disperata corsa contro il tempo" come gli Amici di Como, il Consorzio Como Turistica, parte delle giunta comunale e buona parte della stampa comasca va ripetendo da giorni in merito ai lavori su diga e opera di Libeskind. E, in realtà, bisogna crederci: l'ottantina di giorni che manca al fatidico primo maggio, giorno dell'inaugurazione di Expo, non sembra un cuscinetto temporale molto adatto a contenere per intero un cantiere che, in origine, sarebbe dovuto durare quasi il doppio.

Per carità, i molti scettici sull'utilità del nuovo monumento e sui lavori stessi della diga si devono comunque mettere il cuore in pace: primo o dopo l'inizio di maggio, l'intervento sarà concluso. Ma quello che stona con "la disperata corsa contro il tempo" è che a tutt'oggi - o almeno nel momento esatto in cui scriviamo, le 18.06 di lunedì 16 febbraio 2015 - a 4 giorni dalla firma in pompa magna del contratto tra amministrazione e privati, in Municipio non sono ancora state depositate le ormai celebri prove di carico sul tondello. Manca, in sintesi, il frutto delle simulazioni compiute da imprese e professionisti di fiducia del Consorzio per valutare in anticipo la tenuta della diga, i riflessi del peso del monumento ecc.

Ebbene, a oggi l'esito di quegli importanti "esperimenti" non è noto al Comune di Como. I documenti con le annesse relazioni finali non sono state presentate né analizzate. Eppure, pare che siano persino pronte. Che carte, numeri e valutazioni siano scritte ed esistenti nero su bianco. Ma a Palazzo Cernezzi, finora, non sono mai arrivate. Perché? Mistero.

Chissà, probabilmente domani sarà il giorno giusto. E titoleremo finalmente sul giorno esatto di partenza dei lavori. Al massimo si andrà a dopodomani. Non di più, crediamo, per non scadere nell'operetta di quart'ordine. Insomma, con un occhio all'orologio e uno al calendario, viene comunque da pensare che a dispetto di sorrisi e penne stilografiche brandite in bello stile giovedì scorso, che oggi i lavori siano ancora partiti perché mancano i documenti essenziali dei privati è bizzarro. Con un pizzico d'ironia, si potrebbe dire che nella "disperata corsa contro il tempo", Libeskind e soci si sono persi dal cappotto il faldone. Chissà se le ricerche sono a buon punto. Il tema è stato anche all'attenzione del consiglio comunale, ancora una volta portato dalla consigliera di "Adesso Como", Ada Mantovani. "La scorsa settimana avevo già avuto modo di esprimere perplessità sulle notizie veicolate dal notiziario comunale e purtroppo devo confermare la mia sensazione - ha affermato - Avevo chiesto maggiore trasparenza sulle prove di carico compiute dal Consorzio Como Turista sulla diga foranea e invece oggi apprendo che le risultanze di quelle prove non sono nemmeno state presentate. Mi chiedo, a questo punto, anche da un punto di vista procedurale, quale sia la ragionevolezza della procedura adottata finora, con tanto di firma di un contratto, senza che siano stati depositati gli esiti delle prove di carico, probabilmente l'esame più importante in tutta la vicenda Libeskind. A questo punto mi domando che valutazioni potrà mai fare il Comune della documentazione, vista la corsa contro il tempo per l'inagurazione dell'opera e della diga entro Expo".
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