Cronaca

Le "bugie" e i "qualcuno diceva che": Rapinese-Lucini e la battaglia finale su Libeskind

  A distanza e tecnicamente indiretto, ma l'inaugurazione di "Life Electric" si chiude anche con l'ultimo botta e risposta tra il capogruppo di Adesso Como, Alessandro Rapinese, e il sindaco Mario Lucini. Due "colpi" in realtà dotati di vita...

Le "bugie" e i "qualcuno diceva che": Rapinese-Lucini e la battaglia finale su Libeskind

A distanza e tecnicamente indiretto, ma l'inaugurazione di "Life Electric" si chiude anche con l'ultimo botta e risposta tra il capogruppo di Adesso Como, Alessandro Rapinese, e il sindaco Mario Lucini. Due "colpi" in realtà dotati di vita autonoma - Rapinese si è rivolto ai suoi sostenitori prima del taglio del nastro, il sindaco ha rivendicato il successo ieri - ma che sembrano comunque legati da un silenzioso filo rosso, nel tentativo di unire due visioni totalmente diverse di quanto accaduto in questi mesi sulla diga.

Una condanna totale da parte di Rapinese, un'orgogliosa sottolineatura dell'operazione compiuta da parte del primo cittadino. Due mondi opposti, l'uno contro l'altro in maniera radicale e inconciliabile nel 2012, oggi e probabilmente anche nella primavera del 2017. I testi di Rapinese e Lucini sono apparsi rispettivamente su Facebook e Tumblr. Sono riportati in forma integrale, fatta eccezione per un paragrafo dello scritto del sindaco, tolto perché dedicato esclusivamente all'elenco degli interventi tecnici compiuti sulla Fontana di Camerlata.

Protesta-Libeskind-Diga-Foranea-Rapinese-1Ci hanno detto che era completamente realizzato senza denaro pubblico. Ci hanno detto che sarebbe stato pronto per l'inizio di Expo. Ci hanno detto che dovendo essere pronto per Expo non c'era tempo di discutere e confrontarci. Ci hanno detto che avrebbe reso più turistica la nostra città. Ci hanno detto che la città era favorevolmente partecipe ma quando gli abbiamo dimostrato che non era così ci hanno detto che chi vince le elezioni ha il diritto di installare monumenti. Ci hanno detto che era studiato per omaggiare Alessandro Volta. Ci hanno detto che si ispira alla tensione elettrica tra i due poli di una batteria. Ci hanno detto che al suo interno si leggevano nitidamente una A ed una V. Ci hanno detto che sarebbe stato fatto con materie innovative. Ci hanno detto che è stato appositamente studiato per essere posizionato lì. Ci hanno detto che non c'entra nulla con San Pietroburgo. Ci hanno detto che la partecipazione è importante ma poi ci hanno detto anche che i referendum (se non sono loro a promuoverli) sono uno spreco di denaro. Ci hanno detto che siamo provinciali. Ci hanno detto che sappiamo solo criticare. Ci hanno detto che diciamo no a priori. Ci hanno detto che temiamo il cambiamento. Ci hanno addirittura detto che non amiamo Como.

Tutte bugie.

In passato qualcuno disse che le bugie è sufficiente ripeterle molte volte perché diventino verità.

Quel qualcuno non era una persona per bene.

Le persone per bene sanno che le bugie dette tante volte rimangono bugie e sanno anche distinguere in un batter di ciglia un vero amico da degli opportunisti. Alessandro Rapinese -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- libeskind-2ott15-4Tre artisti, due monumenti (uno nuovo), due piazze (una nuova): un impegno rispettato ed un'occasione colta.

Qualcuno diceva che non era un dono, perché al Comune sarebbe rimasta in carico l'Iva derivante dall'operazione di sponsorizzazione: così non è stato e, anzi, abbiamo ricevuto dall'Agenzia delle Entrate una risposta al nostro interpello che farà scuola, aprendo nuove strade nello sviluppo di progettualità tra pubblico e privato.

Qualcuno diceva che, per occuparci di un nuovo monumento, ci dimenticavamo di occuparci di altri, ad esempio della Fontana di piazza Camerlata: così non è stato, anzi?

Effettivamente l'opera progettata da Cattaneo e Radice era, per usare un eufemismo, in condizioni non buone: l'interno, cavo, aveva subito infiltrazioni di acqua e dilatazioni termiche legate al variare delle temperature, mentre vibrazioni dovute al traffico ed inquinamento avevano causato microfessurazioni e distacchi del rivestimento. In precedenza venne sottoposta a interventi di restauro nel 1977, nel 1985, nel 1994 e nel 2001. Quest'anno ne abbiamo effettuato un altro: il primo ad aver previsto anche una diagnostica del comportamento strutturale della fontana, comprensiva di indagini endoscopiche all'interno del monumento.

Ieri, invece, sono state inaugurate una diga foranea riqualificata e l'opera "Life Electric" donata alla città da Daniel Libeskind e Amici di Como.

E' normale che, nel merito dell'opera, ci siano valutazioni discordanti e ci si divida: a qualcuno può piacere ad altri può non piacere. E' anche normale che più di qualcuno, inizialmente scettico, a lavori conclusi abbia cambiato idea.

Personalmente, continuo a pensare che arricchire il patrimonio monumentale della città di un elemento contemporaneo, di novità e di richiamo internazionale sia positivo e importante.

Sono anche convinto che la realizzazione del nuovo monumento rappresenti un'occasione unica per ri-valorizzare in termini di fruizione pubblica uno spazio che, oggi, può essere quasi considerato una nuova piazza; una nuova piazza al centro del primo bacino.

Qualcuno diceva che non era una priorità: può darsi.

Per noi era, però, certamente un'opportunità, che siamo felici di aver colto. Mario Lucini
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