Lavori socialmente utili al posto del carcere: 300 casi in un anno a Como

Inaugurato oggi al Tribunale di Como lo “sportello volontariato” per i lavori di pubblica utilità alternativi alla pena. Si tratta dell’ultima azione del lavoro che il CSV di Como sta compiendo in ambito giustizia riparativa, dove i nostri...

Inaugurato oggi al Tribunale di Como lo “sportello volontariato” per i lavori di pubblica utilità alternativi alla pena. Si tratta dell’ultima azione del lavoro che il CSV di Como sta compiendo in ambito giustizia riparativa, dove i nostri operatori sono attivi da tempo. Nell’ultimo anno i casi trattati sono stati oltre 300 a fronte delle poche decine degli anni precedenti. E' un dato che Maria Luisa Lo Gatto, magistrato comasco che ha seguito da vicino la creazione dello sportello, giudica "ottimo". In effetti negli anni precedenti erano stati solo poche decine. L'apertura dello sportello, quindi, è un ulteriore concreto passo verso l'affermazione e la diffusione dell'iter che consente i destinatari di una pena di ripagare la società attraverso il proprio impegno in attività socialmente utili. "Il beneficio è sia della società e degli Enti che usufruiscono del lavoro di queste persone - ha spiegato la Lo Gatto nella presentazione di questa mattina - sia delle stesse persone che si sono rese responsabili di alcuni tipi di reato non gravi, come la guida in stato di ebbrezza, e che possono evitare pene detentive". La Lo Gatto ha poi sottolineato come grazie alla pena alternativa della giustizia riparativa "i casi di recidiva scendono al 20% contro il 70-80% di chi sconta la pena detentiva".

Inoltre, con l’obiettivo di individuare delle prassi operative con cui dare la massima applicazione alle sanzioni sostitutive al carcere, a Como è stato firmato nel dicembre scorso un Protocollo d’intesa tra il Tribunale di Como, Procura di Como, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Como, Camera Penale di Como, Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) di Como e CSV di Como.
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