L'assessore regionale: "Tangenziale e Tremezzina, i sindaci devono citofonare a Palazzo Chigi"

La visita comasca dell'assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Sorte, è stata occasione per affrontare anche i temi caldissimi della viabilità comasca, dal pedaggio della Tangenziale di Como al futuro della variante della Tremezzina...

 

La visita comasca dell'assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Sorte, è stata occasione per affrontare anche i temi caldissimi della viabilità comasca, dal pedaggio della Tangenziale di Como al futuro della variante della Tremezzina. Di fatto, per entrambe le questioni, Sorte - dopo aver elogiato il peso politico delle istituzioni comasche - ha comunque rimandato al governo nazionale di Matteo Renzi per la risoluzione dei nodi sul tappeto (il pedaggio da 60 centesimi in arrivo sull'opera Como-Villa Guardia e il no della Soprintendenza al progetto viario centrolariano). Da un lato, Sorte ha invitato "i 30 sindaci (del Comitato No Pedaggio) a citofonare a Palazzo Chigi, e se vogliono indico loro l'indirizzo", ribadendo però che "qualcuno la Tangenziale l'ha costruita quindi la deve anche ripagare". In prospettiva, pur senza entrare nei dettagli, Sorte si è detto certo che arriveranno "risultati positivi", bocciando nel contempo l'ipotesi di redistribuire il peso del pedaggio di 60 centesimi per la Tangenziale di Como su altri caselli.

Per quanto riguarda la Tremezzina, invece, l'assessore della giunta Maroni ha rimarcato "i 20 milioni portati dalla Regione e la nostra disponibilità a mettere altre risorse", sottolineando però "che la politica comasca ha già fatto più delle proprie competenze, dimostrando di contare molto, ma questo non deve far dimenticare che la variante è competenza statale dell'Anas". L'intervista integrale è disponibile nel video in alto.

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