Cronaca

L'assessore: "Parcheggiare all'autosilo Valmulini non è da sfigati"

“Parcheggiare all'autosilo Valmulini non è da sfigati, così come non è da sfigati prendere il bus”. Daniela Gerosa tira dritta. L'assessore alla viabilità del comune di Como dà battaglia a quello che considera un “pregiudizio” nei confronti di un...

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"Parcheggiare all'autosilo Valmulini non è da sfigati, così come non è da sfigati prendere il bus". Daniela Gerosa tira dritta. L'assessore alla viabilità del comune di Como dà battaglia a quello che considera un "pregiudizio" nei confronti di un "nuovo modo di intendere la mobilità a Como" perché, spiega, "la città è anche dei residenti e non solo di chi fa shopping".

Con ordine. L'autosilo Valmulini, ha rivelato ieri sera in consiglio comunale Alessandro Rapinese (Adesso Como), nella prima domenica di shopping natalizio ha totalizzato un incasso di 3 euro, dato certificato dal gestore del servizio, la Como Servizi Urbani.

"Una cifra che fa impressione ma non mi stupisce". Per nulla stupita, insomma, l'assessore Gerosa oggi analizza il risultato ma premette "è una struttura che non ho voluto, che non ho costruito e che oggi non progetterei". "Però - spiega - ormai c'è, è patrimonio dei comaschi, pagato dai comaschi, ancora in carico alla città. Per questo è necessario promuoverla".

Quindi, secondo Gerosa il fallimento Valmulini "è un trend sistematico e non un exploit occasionale. Va da sempre così". Nonostante la voragine di bilancio - certificata ogni anno da Csu - l'assessore crede nel rilancio, "io penso - dice a Quicomo - che l'autosilo possa ancora essere promosso. Non dobbiamo occuparci solo del problema Valmulini ma del tema integrale della mobilità. Non voglio fare nessuna lezioncina ma dobbiamo valutare, tutti insieme, quali comportamenti assumere".

La viabilità, insomma, è "questione di decisioni". "Se sono disponibile a fare mezz'ora di coda per un posto auto in pieno centro - spiega l'assessore - devo comunque essere consapevole di aver scelto fra più alternative: bus, treno e autosilo di Camerlata".

La struttura, secondo la responsabile della viabilità, "soffre di un pregiudizio culturale, per anni è stata il parcheggio di riferimento dell'ospedale sant'Anna e oggi molti faticano a assimilarlo come un'opportunità". E non solo. "Il pregiudizio - dice, appunto, Gerosa - riguarda anche chi insiste nel dire che usare il bus è da sfigati, cosi come sarebbe da sfigati parcheggiare in Valmulini. Se si cambia atteggiamento e si spiega - evidenzia ancora - che è possibile vivere come a Basilea o Parma (città che hanno fatto della mobilità sostenibile il proprio fiore all'occhiello, ndr) forse possiamo ambire a un cambio di rotta. Perché la città è anche dei residenti e non solo di chi viene a fare shopping. I cittadini meritano di vivere meglio. Como non è solo un centro commerciale".

Infine, una considerazione sul caso piazza Roma, fino ad agosto zona dedicata alla sosta a pagamento e oggi convertita in area auto per residenti. Molte le polemiche dopo il caos sulle strade di domenica scorsa con i commercianti che hanno ribadito la necessità di una piazza con sosta a rotazione. "Piazza Roma ha perso 80 posti auto che non sono certo la causa delle code. Abbiamo avuto gli stessi problemi lo scorso anno quando i parcheggi erano a pagamento - dice Gerosa - e ricordiamoci che con la riforma del sistema della sosta sono arrivati 480 nuovi stalli blu in Convalle. La verità - chiude - è che tutti vogliono parcheggiare di fianco al Duomo. In questo caso bisogna accettare le code e il traffico".

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