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Sfondano vetrina con un tombino ma i carabinieri li mettono in fuga

Sfondano vetrina con un tombino ma i carabinieri li mettono in fuga

Tre bambini chiusi in auto sotto il sole chiedono aiuto con un foglio di carta. Salvati

Aveva lasciato il figlio di 10 anni e due nipotine di 12 e 10 anni chiusi nell'auto. Ma per quel gesto, nella serata di ieri, a Olgiate Comasco, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 33enne nato in provincia di Reggio Calabria e...

Aveva lasciato il figlio di 10 anni e due nipotine di 12 e 10 anni chiusi nell'auto. Ma per quel gesto, nella serata di ieri, a Olgiate Comasco, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 33enne nato in provincia di Reggio Calabria e residente in Germania, iscritto all'anagrafe dei cittadini italiani residenti all'estero, poiché ritenuto responsabile di abbandono di minori. L'uomo, intorno alle 17.40, dopo aver parcheggiato la propria Bmw cabriolet in via Vittorio Emanuele, si era allontanato chiudendo le serrature ed i finestrini del veicolo, lasciando all'interno dell'abitacolo il proprio figlio, di anni 10, nonché due nipotine rispettivamente di 12 e 10.

A causa delle alte temperature, aggravate dal mezzo posteggiato in zona soleggiata, i minori hanno iniziato ad accusare un malore, ed hanno chiesto aiuto ad alcuni passanti, scrivendo un messaggio di aiuto su un foglio di carta esibito attraverso il vetro dell'auto. I militari di Olgiate Comasco, attivati dalla centrale operativa ed immediatamente giunti sul posto, hanno riscontrato subito il forte stato d'ansia cui versavano i bambini, anche disidratati, e visto che il genitore non faceva ritorno, utilizzando un paio di forbici fornite dal personale del 118 nel frattempo giunto sul posto, hanno tagliato la cappotta in tela dell'autovettura, consentendo ai minori di uscire e scongiurando gravi conseguenze per la loro salute. I bambini, condotti da servizio urgenza emergenza "118" all'ospedale Sant'Anna, sono stati visitati e successivamente dimessi, senza prognosi. L'uomo, tornato alla macchina soltanto dopo altri 20 minuti, ha riferito ai carabinieri di essersi recato presso un'agenzia money transfer poco distante per svolgere una commissione privata, ma di aver controllato lo stato dei ragazzi ogni 5 minuti circa.

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