Lariopolda mai vista 2 - Gaffuri: "Nel Pd a queste condizioni". Sulla Tangenziale: "Ridicola"

Dando per scontate le premesse che avete letto nell'articolo dedicato all'intervento della parlamentare Chiara Braga alla Lariopolda, anche l'intervento conclusivo del "papà" dell'evento, il sindaco di Albese con Cassano, Alberto Gaffuri, giunge...

 

Dando per scontate le premesse che avete letto nell'articolo dedicato all'intervento della parlamentare Chiara Braga alla Lariopolda, anche l'intervento conclusivo del "papà" dell'evento, il sindaco di Albese con Cassano, Alberto Gaffuri, giunge nelle nostre mani soltanto oggi in forma video e integrale. Ed è notevolissimo.

Perché Gaffuri parte come un bomba, proprio in risposta all'invito a entrare - personalmente e con la Lariopolda - nel Partito Democratico. Risposta affermativa ma soltanto a determinate condizioni, a giudicare dal tono non negoziabili e garantite. Non male come esordio.

"Sì - risponde Gaffuri all'invito di Chiara Braga - se il partito raccoglie il metodo. E il metodo è quello del dialogo per arrivare agli obiettivi. Così la Laripolda può essere uno strumento all'interno del partito. Però deve essere così e deve essere così perché noi oggi abbiamo la sensazione spesso e volentieri che non ci sia la capacità di prendere le decisioni. In provincia di Como in questo periodo siamo spesso in balia di noi stessi. Non è una colpa, è un dato di fatto e su questo bisogna lavorare. Non può essere addossato tutto a una persona sola, e qui mi rivolgo al segretario provinciale (del Pd, Savina Marelli ndr) alla quale non può essere addossato tutto e che non può essere il parafulmine. Ma dobbiamo capire che un partito è fatto di tanti e allora se un partito diventa di tanti ci sta anche la Lariopolda". Altrimenti - se le cose non cambieranno radicalmente, gruppo dirigente annesso - la risposta all'invito a far parte del Pd sarà un no, se ne desume. Sui temi specifici, pesantissimo è stato poi l'attacco di Alberto Gaffuri alla Tangenziale monca che si inaugurava proprio nelle stesse ore della Lariopolda. Una sferzata che è parsa avere in Villa Saporiti e nel Comune di Como i due obiettivi privilegiati: "Oggi stiamo inaugurando un'opera di 2 km, che fa ridere. A me spiace dirlo, ma purtroppo in un paese normale quest'opera non si inaugurerebbe nemmeno. E invece noi abbiamo elemosinato l'accesso gratuito per 60 centesimi. Noi tutti amministratori abbiamo il dovere e il piacere di andare a Roma a chiedere di fare il secondo lotto ma dobbiamo farlo non alla spicciolata, con il sindaco di Como da solo, il sindaco di Albese o di Orsenigo da soli. No, tutti assieme va fatto e per farlo abbiamo bisogno di uno strumento che è il partito: chiunque prenderà il mano il partito, se andrà in questa direzione sarà importante. Ma (il nuovo segretario del Pd, ndr) dovrà andare in questa direzione. Non potrà essere l'occupazione di un posto ma l'assunzione di una responsabilità verso tutto il territorio".

Insomma, condizioni chiare e ineludibili poste sul tavolo del Pd. Con uno sponsor eccellente e potente: la parlamentare Chiara Braga. Cosa risponderanno dalla sede dem di via Regina?

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